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Francia, Estero - 7 Giugno 2011

Le centrali nucleari più vicine all'Italia (1)

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Prima parte del reportage di Stefano De Nicolo e Martino Madelli in Francia al di là del confine italiano dove sorgono 6 centrali nucleari, tutte collocate tra 100 e 160 km in linea d'aria dall'Italia.
Ognuna di queste centrali ha avuto nella migliore delle ipotesi qualche anomalia, se non veri e propri incidenti, alcuni recentissimi, come quello di livello 2 a Tricastin lo scorso febbraio.
A Cruas i problemi sono di queste ore, con un black-out inaspettato al reattore 3.

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sierra

Le alpi sono la migliore barriera che ci possa essere, un eventuale incidente potrebbe causare problemi in funzione delle correnti e dei venti che potrebbero veicolare pulviscolo radioattivo, se al posto delle alpi non ci fosse nulla o una pianura, allora è come se le avessimo a casa nostra, in realtà le montagne sono l unico e il migliore deterrente alla contaminazione diretta da radiazioni ionizzanti

Peter85

non in caso di nube radioattiva e pioggia, però: non sono sufficienti alte per fermarla

freelens1

Le alpi non sono una protezione di qualche tipo nei confronti delle ricadute radioattive, conta molto la direzione del vento.

sierra

freelens1 parlavo di contaminazione diretta, le ricadute radiative sono indirette

freelens1

Bisogna ammettere che è un'energia possente, le torri di raffreddamento sono enormi, pensate quante caldaiette a gas servono per ottenere una tale energia ?

sierra

freelens1, possente e affascinante tanto quanto è pericolosa, il nucleare lo definirei un detenuto guardato a vista ma sempre pronto alla fuga appena diminuisce la attenzione su di lui