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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 10 Dicembre 2009

Lazzaro e Motta SG elevata incidenza dei casi di tumori

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Preoccupante aumento dei casi di tumori a Lazzaro e Motta San Giovanni (RC)

Nel mese di gennaio 2009 il dott. Vincenzo Di Giuseppe, medico generico di Motta San Giovanni, in una nota diffusa dagli Organi di informazione, affermava, con un'accurata analisi supportata da inconfutabili dati in suo possesso, che nel Comune di Motta San Giovanni i tumori sono in continua crescita.

In tale occasione lo stesso medico, riferiva, tra l'altro, di avere discusso più volte, con il sindaco Paolo Laganà, al fine di capire il motivo per cui nel nostro comune vi fosse un picco così elevato di tali patologie e ravvisava, alla luce delle percentuali riscontrate, la necessità che il comune di Motta San Giovanni, in collaborazione con l'Azienda sanitaria provinciale 5, procedesse ad uno screening per studiare e valutare le cause della crescita esponenziale di queste patologie e la correlazione delle stesse con l'ambiente, caratterizzato da una compromissione qualitativa dell'acqua, dell'aria e del territorio.

Anche la scrivente associazione, pur non avendo gli incontrovertibili dati del dott. Vincenzo Di Giuseppe, ma essendo a conoscenza del reale numero di casi oncologici presenti sul territorio di Lazzaro e paesi limitrofi, dell'incidenza di mortalità per tumori e dell'incidenza di ospedalizzazione, aveva richiesto ad alcune Istituzioni, tra cui al Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, che si attivasse immediatamente la commissione medica dell'ASL e altri Istituti scientifici per verificarne le cause.

A Riguardo l'ASP di Reggio Calabria, dopo poco tempo, risulta che abbia designato una commissione, aveva comunicato, "sic et simpliciter", attraverso gli Organi d' informazione che " Nulla di allarmante" era stato riscontrato sul territorio di Lazzaro e Motta San Giovanni.
Lo scrivente Comitato non si può permettere il lusso di entrare nella tematica in questione, ma ben conosce i fatti che accadono nell' ambiente che lo circonda e rileva che il territorio è minacciato come la nostra salute. Da subito le rassicurazioni dell'ASP 5 sono apparse poco convincenti e troppo frettolose, tenuto anche conto che la Calabria è la prima Regione d' Italia per incidenza di leucemie e che attualmente l' incidenza delle patologie neoplastiche non è misurabile giacché manca il registro dei tumori e pertanto l' attività di ricerca e di scrittura si presenterebbe alquanto lunga e laboriosa dovendosi svolgere anche indagini presso gli archivi delle strutture ospedaliere.
Non avevamo alcun dubbio sulla fondatezza dell'allarme lanciato dal dott. Vincenzo Di Giuseppe, al quale rinnoviamo la nostra incondizionata stima e fiducia. Oggi i fatti gli danno ragione. Tanto è vero che contrariamente a quanto affermato lo scorso anno dall'ASP, da uno studio statistico che sta conducendo il medico Giuseppe Cosentino, specialista ginecologo dell'ASP 5, è emerso l' aumento delle patologie tumorali sul territorio ionico reggino. Un dato impressionante afferma lo stesso medico che non può essere taciuto oltre. I dati emersi impongono l'adozione - per tempo- di tutte le precauzioni possibili a tutela della salute pubblica.
In effetti, il preoccupante aumento delle patologie tumorali è stato una delle principali spinte propulsive all'organizzazione dell'importante congresso-convegno scientifico che si è tenuto nei giorni di venerdi 16 e sabato 17 ottobre u.s. nella sala auditorium "Nicola Calipari" di "Palazzo Campanella", sede del Consiglio Regionale. A conclusione del convegno il dott. Giuseppe Cosentino ha assicurato la prosecuzione del programma coinvolgendo anche le Amministrazioni comunali per cercare di capire cosa determina l' altissima incidenza delle malattie oncologiche sul territorio reggino.
I sopracitati contraddittori riscontri fanno molto riflettere, pongono inquietanti interrogativi e rafforzano il nostro convincimento ovvero che le Istituzioni locali non dimostrano il giusto interessamento alle problematiche ambientali esistenti nel territorio di Motta San Giovanni che da anni espongono ad alto rischio la salute dei cittadini e cercano in tutti i modi di nascondere la verità.
Così non va. I conti non tornano. Se realmente le Istituzioni ritengono che nel territorio di Lazzaro non ci sia nulla di allarmante è legittimo pensare allora che nessun provvedimento verrà mai preso a riguardo, e ciò non può essere accettato. Forse lo scopo di tali categoriche affermazioni vuole essere quello di non creare allarmismi tra la cittadinanza, ma l'allarmismo più pericoloso non è forse il silenzio e il voler nascondere a tutti i costi alla popolazione come stiano effettivamente le cose ?
Poiché il notevole incremento delle malattie neoplastiche che si registra nel nostro territorio non si rileva nei Comuni viciniori (ad esempio Roghudi, Bagaladi), bisognerebbe orientare le ricerche su agenti etiologici locali.

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