Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 30 Luglio 2011
Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 30 Luglio 2011
Pericolo per l'incolumità pubblica. Richiesta urgente chiusura varchi torrente Oliveto di Lazzaro del Comune di Motta San Giovanni (RC).
Le piogge autunnali sono alle porte e non sono state adottate le cautele necessarie onde impedire il ripetersi di situazioni di pericolo che si materializzano con gli incidenti stradali, talvolta determinati dall'allagamento della Ss 106, che risultano numerosi e frequenti. Né si è provveduto a bonificare e mettere in sicurezza il torrente Oliveto che presenta un alto rischio d'inondazione in caso di eventi pluviometrici eccezionali.
A seguito di un recente sopralluogo alla foce del torrente Oliveto disposto dal Capo del Dipartimento Nazionale della protezione civile, dott. Franco Gabrielli, sono stati confermati potenziali pericoli per la pubblica e privata incolumità, già riscontrati nei precedenti sopralluoghi, le cui cause sono riconducibili ad una situazione di rischio idrogeologico. In merito al perdurare della condizione di pericolo il Dipartimento Nazionale di protezione Civile ha nuovamente sollecitato la Regione Calabria e il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni affinché venissero intraprese le iniziative e gli interventi ritenuti opportuni per la tutela della pubblica e privata incolumità.
Tale situazione di potenziale pericolo è stata riscontrata anche dai Vigili del Fuoco in data 16.11.2010. Si pone in risalto che eventuale deviazione della portata idrica verso il varco, a seguito della demolizione abusiva di gran porzione di muro d'argine sx del torrente andrebbe, tra l'altro, a sbattere contro il muro ferroviario lato mare della via Scalpellini ex via Comunale (confine con il torrente) e le acque di ritorno interesserebbero soprattutto le persone e i mezzi eventualmente presenti in quel momento sul luogo. Tale deviazione idrica interesserebbe anche la parallela via Provinciale ove a pochi metri dal torrente sono in corso degli interventi edilizi, il ponte Ferroviario e il ponte stradale.
Si richiama alla memoria la tragedia del camping "Le Giare" di Soverato l'omonimo camping dove morirono tredici persone travolte dalla furia del torrente Beltrame, avvenuta nel 2000 che si può ben definire un disastro annunciato.
In merito a tale stato di pericolo abbiamo interessato nuovamente il Comune di Motta SG nelle sue varie articolazioni, i presidenti di regione e provincia, il capo gruppo di minoranza e la Commissione ambiente del Comune di Motta SG, ANAS, RFI Rete Ferroviaria Italiana e altre Istituzioni e autorità locali e Centrali dello Stato.
Giova ricordare oltre all'alluvione verificatesi il 27 ottobre 1953 che causò gravi danni anche alle opere pubbliche presenti nel torrente Oliveto, l'alluvione del 1970 e il nubifragio del 1996 che causarono ingentissimi danni a beni pubblici e privati nell'intero territorio comunale. Tali eventi pluviometrici hanno recato danni anche alla via vecchia provinciale nel tratto che attraversa i torrenti San Vincenzo, OLIVETO e Ferrina. Nonostante ciò non si prendono i dovuti provevdimenti.
Un giorno o l'altro, un torrente caricato dagli acquazzoni scenderà dai monti al litorale per riprendersi ciò che gli appartiene. Non possiamo aspettare che sia la natura a provvedere, perché quando ciò accade è tardi e allora l'uomo piangerà.
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