Canazei (Trento, Trentino-Alto Adige) - 27 Dicembre 2009

La zona della tragedia in val Lasties sul Sella






















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video di Peter85

Le immagini girate due anni e mezzo fa durante un'escursione nella stessa zona della tragedia.
I due escursionisti è probabile abbiano preso proprio questa stessa funivia.
CRO S41 ST1 S0B QBXB VALANGHE: TRENTINO; CHI ERANO I QUATTRO SOCCORRITORI MORTI (ANSA) - TRENTO, 27 DIC - Il più noto nel settore tra le quattro vittime della tragedia avvenuta nella serata di ieri sulle Dolomiti del Trentino è Ervin Riz, 32 anni. Tecnico di elisoccorso, istruttore della scuola provinciale trentina del Soccorso alpino, era anche guida alpina e istruttore nazionale delle guide alpine. Era trentino, come le altre tre vittime, tutte della Val di Fassa. Da qui erano partiti per soccorrere due escursionisti stranieri dispersi in Val Lasties, tra il Pordoi, vicino al gruppo del Sella, a 2.750 m di quota. Erano tutti estremamente esperti e al lavoro da anni nel Soccorso alpino del Trentino. Diego Peratoner, 42 anni, figlio dell'ex presidente Super Ski Dolomiti, era un alpinista esperto, operatore tecnico del Soccorso alpino, così come Luca Prinot, 43 anni e Alessandro Dantone, 39 anni
Tragedia sulle montagne del Trentino. In serata, quattro esperti del Soccorso Alpino (Aiut Alpin Dolomites) sono rimasti feriti, tutti travolti da una valanga, mentre stavano cercando due turisti dispersi. I morti sono Alex Dantone, Erwin Riz, Diego Perathoner, Luca Prinoth. E' accaduto nell'Alta Valle di Fassa, in Val Lasties. La zona non p distante dal gruppo del Sella. Il rischio valanghe era stato annunciato gia' da ieri forte, cioe' di grado 4, in una scala da 1 a 5. I quattro facevano parte di una squadra di sette soccorritori del Soccorso Alpino. Durante le ricerche, però sono stati travolti da una slavina. Del gruppo solo due sono rimasti illesi e hanno dato l'allarme intorno alle 19 mentre un terzo è rimasto ferito ed è stato già soccorso con un principio di ipotermia. Non sarebbe però in pericolo di vita.

Ervin Riz è figlio dell'ex presidente del Dolomiti Superski. I feriti sono Roberto Platter e Sergio Valentini.

I due escursionisti dispersi erano saliti in quota stamattina, oltre i 2.000 m, con le ciaspole e l'allarme è scattato quando non hanno fatto ritorno a valle, all'imbrunire. È a quel punto che una squadra del Soccorso alpino di Trento, composta di sette tra guide e istruttori, è partita per la bonifica dell'area. È giunta al rifugio Forcella, da dove è scesa, facendosi luce con le lampade frontali, verso la zona dove risultavano dispersi i due. Erano le 18 e proprio in quel punto era scesa una valanga. Qui un nuovo grande costone di neve li ha travolti. Uno solo di loro è riuscito a liberarsi e a dare l'allarme. Altre squadre del Soccorso alpino si sono precipitate sul posto e hanno estratto vivi, ma feriti, due dei soccorritori, trasportati in ospedale. Gli altri quattro rimasti sotto la neve sono deceduti. Per tre la causa sarebbe stata il soffocamento e per il quarto un trauma.

Il Soccorso Alpino raccomanda di "evitare tutte le uscite in montagna, sia si tratti di escursioni con le ciaspole sia in caso di fuori pista". «Purtroppo - dicono al Cai - noi dobbiamo intervenire anche se le condizioni sono proibitive quando c'è un allarme. Ed è quello che abbiamo fatto stasera. La squadra di soccorritori era composta da guide ed istruttori, gente espertissima, che è stata costretta ad intervenire nonostante il rischio indicato fin dalle prime ore della mattina fosse massimo».

I due turisti alla cui ricerca era partita la squadra di soccorso restano dispersi e si sta cercando di ricostruire con precisione il loro percorso. Dovrebbero essere stranieri. Nel tentare di raggiungere il luogo dove una slavina avrebbe investito i due turisti dispersi, gli uomini la squadra del soccorso alpino si sono trovati, a metà valle, sotto una valanga caduta all'improvviso dalla cima alle loro spalle. In quattro sono stati trascinati per 400 metri, altri due per 200 metri, mentre il settimo componente della squadra è stato solo lambito dalla valanga per cui ha potuto dare l'allarme. Le altre squadre arrivate sul posto sono del Soccorso alpino dell'Alta Val di Fassa, Centro Fassa e Val di Fiemme. Il pericolo forte di valanghe, che ha reso la neve pesante e a strati poco compatti era stato annunciato da ieri, causa le forti piogge anche ad alte quote. Non ci sono pericoli sulle piste battute, ma tutti sconsigliano ancora il fuoripista in alta quota anche con uso di attrezzi alternativi, come le ciaspole

commento di strussia

4 eroi hanno offerto la loro vita per cercare 2 persone incoscienti che cercavano rogne con pericolo valanghe 4 su 5

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