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Favara (Agrigento, Sicilia) - 23 Gennaio 2010

La tragedia di Favara: il servizio di Telepace

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«Ero in cucina, al piano di sotto, mia figlia Marianna stava facendo colazione. Mia moglie mi ha chiamato dicendo che sentiva un rumore strano, a quel punto è crollato tutto: ho sentito mia figlia che gridava papà e poi il nulla. Sono stato colpito da qualcosa in testa e ho perso conoscenza per pochi secondi». È il ricordo drammatico di Giuseppe Bellavia, padre di Marianna e Chiara, le due sorelle di 14 e 3 anni morte nel crollo di una palazzina fatiscente nel centro storico di Favara (Ag). «Sono sconvolto - conclude - e adesso non so che cosa fare».
Il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, è giunto nell'ospedale S. Giovanni di Dio per fare visita ai feriti nel crollo della palazzina di Favara (AG). Il prefetto ha incontrato Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello, genitori di Marianna e Chiara, le sorelline di 14 e 3 anni morte in seguito al crollo. Postiglione si è accertato anche delle condizioni di salute di Giovanni, il bambino di 12 anni, rimasto ferito e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di pediatria dell'ospedale agrigentino.
In Italia i centri storici sono degradati perchè si preferisce cementificare le campagne dove negli ultimi 40 anni è scomparso quasi un terzo del territorio agricolo. È quanto afferma la Coldiretti nell'esprimere «profondo cordoglio» per le vittime del crollo della palazzina del centro storico di Favara. Anzichè riqualificare e ristrutturare i centri storici per adeguarli alle nuove esigenze - sottolinea l'organizzazione agricola-, le scelte urbanistiche ne stanno favorendo l'abbandono ed il degrado promuovendo invece un' espansione senza limiti delle città nelle campagne. In Italia un territorio grande come due volte la regione Lombardia, per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti, è stato sottratto all'agricoltura che interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari, con una riduzione di quasi il 27% negli ultimi 40 anni. Un processo che, se da un lato mette in pericolo la sicurezza nei centri storici delle città, dall'altro sul territorio aumenta il rischio idrogeologico che - conclude Coldiretti - riguarda in Italia 5.581 comuni, il 70% del totale, dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità, secondo Legambiente e Protezione Civile.
Italia Nostra valuterà tutte le azioni legali possibili per eventuali omissioni da parte delle autorita competenti in relazione a quanto accaduto a Favara. Lo rende noto la stessa associazione, secondo la quale il dramma del paese siciliano è 'la dimostrazione di un Paese che, nonostante le ripetute tragedie resta incapace di prevenzione, di rispetto delle regole, di tutela del proprio patrimonio storico e urbanistico e quindi incapace di difendere la vita dei propri cittadinì. «Favara ? un centro interno dell'agrigentino di oltre 30mila abitanti, con il record di imprese edili rispetto al numero di abitanti - afferma l'associazione -. Un luogo come tanti delle nostre aree interne, cresciuto senza regole e senza limiti al di fuori dei propri confini storici. Ancora una volta ? una tragedia annunciata, in un Sud che paga una inesorabile e scriteriata sopraffazione degli interessi privati sul bene pubblico». Secondo Italia Nostra queste tragedie 'sono le conseguenze della mancata programmazione e gestione del territorio, che ancora vede, nel 2010, l'assenza di strumenti di pianificazione urbanistica, cos? come spesso manca una pur minima politica di salvaguardia del patrimonio storico e ambientale.
Non è grave Giovanni Bellavia, il bambino di 12 anni sopravvissuto al crollo della palazzina a Favara che ha provocato la morte delle due sorelle Mariana e Chiara. Il ragazzino è ricoverato nel reparto di pediatria dell'ospedale San Giovanni di Dio, ad Agrigento. I medici spiegano che «non ha lesioni evidenti, ma sarà tenuto sotto osservazione per 48 ore, con la prognosi riservata. Giuseppe Bellavia, padre delle due vittime, si trova anche lui nell'ospedale di Agrigento, assieme alla moglie, Giuseppina Bello: le loro condizioni non sono gravi. A Giuseppe Bellavia i medici hanno dato alcuni punti di sutura alla testa. (ANSA). APE/LU 23-GEN-10 13:17 NNN