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Reggio Di Calabria (Reggio Calabria) - 2 Aprile 2011

La giustizia è una cosa seria

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Il procuratore Gratteri ha presentato il volume "La giustizia è una cosa seria"
Diffondere la cultura della lega- lità, dimostrando che la Calabria non vuole essere confusa con la mala pianta del malaffare. Questo il messaggio veicolato ieri, all'Audi- torium Nicola Calipari del consi- glio regionale della Calabria, con la presentazione de "La giustizia è una cosa seria - conversazione con Antonio Nicaso", volume di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di- rezione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, edito dalla Mon- dadori. Penultimo appuntamento, moderato dal giornalista Gianfran- co Manfredi, del progetto "Gerbe- ra gialla 2010- 2011", promosso dal Coordinamento nazionale antima- fia Riferimenti per coinvolgere gli studenti sul tema della giustizia, che terminerà il 14 aprile all'Audi- torium Calipari, con Giuseppe Pi- gnatone, Procuratore della Repub-
blica di Reggio Calabria. «Bisogna isolare la 'ndrangheta e diffondere la legalità tra i banchi di scuola - osserva Francesco Talarico, presi- dente del consiglio regionale - Oc- corre un'azione corale della socie- tà calabrese, che deve avere la spe- ranza di potercela fare». Riflessio- ne sul contrasto alla criminalità or- ganizzata cui deve contribuire «an- che la politica - chiosa Adriana Musella, presidente Riferimenti - con la proposta di leggi che aiutino chi sta in prima linea». Mix tra giu- stizia violata e relazioni, quello del fenomeno mafioso, da affrontare con una massiccia prevenzione, «aggredendo le zone grigie dove i
mafiosi convivono con i politici. La 'ndrangheta non esiste solo quan- do spara, è anche un fenomeno cul-
turale.- il monito agli studenti di Antonio Nicaso, esperto interna- zionale di crimine e coautore del volume. Se scegliete di stare dalla parte della consapevolezza, trova- te la forza per studiare e formare la classe dirigente per il futuro di que- sta terra». Da qui l'esigenza di una riforma seria. «Quella proposta dal ddl Alfano rischia di farci tornare allo statuto Albertino, limitando autonomia e indipendenza del ter- zo potere, la magistratura - osser- va Nicaso - Si sta realizzando con uno scontro tra poteri, col pericolo di una delegittimazione reciproca». Informatizzazione del sistema per accelerare i processi e intercetta-
zioni telefoniche, «il mezzo più economico, perché un telefono sot- to controllo costa 11 euro più iva - spiega Gratteri - e più garantista, un file audio con la voce di 2 attori protagonisti», le linee guida per in- tervenire su un «sistema giudizia- rio farraginoso, antico, con modifi- che normative che abbattano tem- pi e costi.- prosegue- Se qualcuno ha sbagliato lo si punisca feroce- mente. Noi magistrati non siamo infallibili. Bisogna capire se ha sba- gliato in buona o mala fede». Ana- lisi che non risparmia la scuola «di- sarmata, con insegnanti poveri e demotivati. Fidatevi dei genitori, i soli che non vi tradiranno mai- l'in- vito alla giovane platea- e indivi- duate i docenti che v'intimano allo studio, vi aiuteranno a crescere».