Carrara (Massa-Carrara, Toscana) - Maggio 2010
Carrara (Massa-Carrara, Toscana) - Maggio 2010
"La Geisha" è realizzata in marmo bianco Altissimo noto per la sua brillantezza e luminosità è lo stesso che utilizzò Michelangelo per la celebre Pietà.
Il bianco di questo prezioso marmo dona un'aurea di purezza al concetto e alla forma dell'opera, ne esalta la spiritualità della Geisha e la raffinatezza della veste con cui si avvolge in un sinuoso passo di danza al limite dell'equilibrio. La delicata torsione del bacino e del braccio nascosti dal kimono danno la parvenza di ali e danzando come fosse sospesa, la geisha si poggia lieve concludendo il suo volo in un inchino.
Simbolo della cultura nipponica, la geisha è una donna raffinata e colta che segue un rigido percorso di studi per raggiungere la massima padronanza nelle arti. Considerata a torto una prostituta, la geisha gode del massimo rispetto per le sue supreme doti da intrattenitrice
"...Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un'artista del mondo, che fluttua, danza, canta, vi intrattiene. Tutto quello che volete.
Il resto è ombra. Il resto è segreto."
La sua estetica deve rappresentare al tempo stesso la fragilità della carne e la forza dello spirito: quando lavora controlla tutto il suo essere, in ogni gesto, parvenza, emozione; perfino la modulazione del respiro, ora leggero, lieve, ora vivo, affannoso, seppure impercettibile.
La sua figura deve essere snella e slanciata, così come il suo volto deve apparire pallido. La sua voce deve avere un tono particolarissimo e raffinato, adattato perfettamente ad ogni scopo e circostanza.
"La Geisha"
opera in marmo bianco Altissimo cm 30x12x10 di Emanuele Rubini scultore
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