Ultime immagini dall'Hotel Montana a Port-Au-Prince. Gli uomini della protezione civile francese arrivano per le ricerche.
Le immagini diffuse dalle Nazioni Uniti.
Dall'Hotel Montana della capitale raso al suolo dal terremoto nella notte sono estratte vive 23 persone, tra le quali un americano che ha trascorso 50 ore tra le macerie dell'albergo. Riferiscono media online. «Ho passato 50 ore là dentro, 50 ore», ha urlato uscendo dai resti dell'edificio Richard Santos. In quel che resta dell'albergo continuano a lavorare le squadre di soccorso di diversi paesi. Le ricerche stanno proseguendo in quello che è una vera corsa contro il tempo, hanno rilevato fonti cilene, precisando che durante la notte le persone vive tirate fuori dalle macerie sono state in totale 23.
Al momento non risultano italiani tra le vittime del crollo dell'Hotel Montana. Lo hanno riferito all'ANSA i soccorritori spagnoli e francesi che stanno scavando per cercare di recuperare superstiti ancora intrappolati nell'albergo sulle colline di Port-au-Prince. Tenuto conto del clima di grande confusione che regna in queste ore nella capitale haitiana, i soccorritori sottolineano che questo dato non può essere considerato definitivo.
Ormai è una lotta contro il tempo. Per trovare ancora qualche superstite vivo sotto le macerie le squadre di soccorso internazionale stanno facendo di tutto. All'Hotel Montana, uno dei centri turistici più famosi della città, totalmente raso al suolo, le squadre di soccorso francesi e spagnole sono riuscite a liberare ieri quattro americani, ma due di loro purtroppo sono poi morti. Al momento stanno cercando di liberare altre quattro persone bloccate, di cui due vivi e due purtroppo che non danno segni di vita. «Queste quattro persone - racconta all'ANSA un soccorritore francese - sono riuscite a resistere perchè bloccate tra la hall e il vano ascensore. Con alcuni di loro siamo in contatto continuo. Sono a dieci metri circa di distanza da noi. Purtroppo è un'operazione delicatissima perchè le scosse stanno continuando. Solo questa notte la terra è tornata a tremare e abbiamo temuto il peggio»
Trenta haitiani sono stati liberati dalle macerie dai soccorritori francesi a Port-au-Prince, che hanno anche portato soccorso a persone in maggior parte straniere all'hotel Montana: lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner. Il ministro francese ha aggiunto, durante una conferenza stampa a Parigi, che i soccorsi francesi hanno portato aiuto a sette americani e a una haitiana rimasti intrappolati nell'hotel Montana, un albergo di lusso situato sulle alture attorno alla città, che è stato distrutto dal terremoto. A qualche metro di distanza dai francesi, soccorritori americani sono riusciti a salvare una francese, ha aggiunto Kouchner. In totale sono 100 i soccorritori della Protezione civile francese che lavorano nella capitale haitiana «su cinque cantieri», una sessantina soltanto all'hotel Montana. «Ci rimangono quattro, cinque, forse otto giorni - ha continuato il capo della diplomazia francese - dopo, quelli che sono scomparsi saranno morti, salvo miracoli. Ma non siamo ancora a questo punto».
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