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Con una clamorosa svolta, confermate in toto le perplessità del PCIML circa la realizzazione della pompa di benzina accanto all'eliporto. Sul Quotidiano Il Golfo:
ULTIMATUM DEL 118 AL SINDACO DI CASAMICCIOLA: O SI FERMANO I LAVORI O SI SOPSENDE L'ELISOCCORSO!
L'incredibile svolta è stata resa pubblica ieri mattina mercoledì 19 novembre 2008 dal Quotidiano "Il Golfo" che in prima pagina ha pubblicato la lettera inviata dal 118
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, promotore della straordinaria battaglia a difesa dell'unico e indispensabile eliporto dell'isola d'Ischia, chiede l'immediata sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi affinché non venga interrotto il servizio dell'elisoccorso del 118.
Sono circa due mesi che il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista si sta battendo con forza e tenacia contro la realizzazione, accanto all'unico e indispensabile eliporto dell'isola d'Ischia, della pompa di benzina Erg che prima o poi potrebbe decretare l'inagibilità della preziosa elisuperficie che, tra le altre cose, serve le eliambulanze del 118. Il PCIML, attraverso PCIML-TV, la sua televisione on line, ha mandato in onda importanti e straordinari servizi giornalistici circa l'inopportunità di far realizzare, da parte del Comune di Casamicciola, un distributori di carburanti e per la salvaguardia dell'eliporto Isolano. Abbiamo in più occasioni, a supporto dei nostri dubbi e perplessità, mostrato le immagini di quale spiegamento di Forze dell'Ordine sia necessario mettere in campo ogni qualvolta atterra e decolla un elicottero per garantire la sicurezza di pedoni, automobilisti e residenti. Ci eravamo chiesti subito come potevano convivere due attività così delicate e pericolose paventando la futura chiusura per inagibilità dell'eliporto.
Giorno per giorno abbiamo documentato, anche sul Sito nazionale YouReporter, l'inizio e il prosieguo dei lavori sulla ex Strada Statale 270 e sugli scogli adiacenti l'eliporto. Abbiamo mostrato scandalizzati lo scempio ambientale che per parecchi giorni, e senza che nessuna istituzione preposta intervenisse, Sopraintendenza ai Beni Ambientali compreso!, si è consumato con lo spostamento e la frantumazione degli scogli, lo sbancamento della scogliera e l'incredibile modifica dello stato dei luoghi e della linea di costa nonostante quella zona fosse tassativamente sottoposta a tutela ambientale. La battaglia del PCIML è stata straordinariamente amplificata dai mass media locali e regionali, da giornali e televisioni e su internet hanno rapidamente fatto il giro del mondo. Dinanzi alle nostre giuste e documentate denunce giornalistiche e ai concreti timori che l'eliporto prima o poi potesse essere dichiarato inagibile a causa dell'incompatibilità con la pompa di benzina, siamo stati tacciati di fare terrorismo e di essere incompetenti...
Eppure i nostri dubbi e le nostre perplessità, che nei giorni scorsi sono state riprese e documentate in Consiglio comunale dall'Ingegnere Peppino Conte, erano avallate da pareri e documenti di autorevoli istituzioni presenti nel faldone della pratica che poi ha portato il Comune a rilasciare il permesso a costruire. In particolare erano due i documenti che ci avevano lasciati a dir poco sconcertati:
Nel primo parere rilasciato dai Vigili del Fuoco si legge testualmente: Sui grafici viene riportata la presenza di una elisuperficie posta ad una distanza di metri 12 dall'area dell'impianto e che per la stessa manca il parere di competenza dell'ENAC; Manca una analisi di sicurezza di una probabile concomitanza tra la presenza di una cisterna di rifornimento dell'impianto e l'atterraggio di un'eliambulanza. Per tanto, concludono i Vigili del Fuoco, per quanto sopra esposto si esprime parere contrario alla realizzazione dell'impianto in oggetto specificato". Successivamente i Vigili del Fuoco hanno espresso si parere di conformità all'impianto di distributore carburanti, ma relativo solo ed esclusivamente ai fini della prevenzione degli incendi e non al fatto che la nuova pompa di benzina sorge accanto all'eliporto e per la cui compatibilità con l'elisuperficie manca ancora l'autorevole parere dell'ENAC che nel diniego precedente i Vigili del Fuoco avevano sottolineato con risalto.
L'altra cosa che ci aveva lasciati sconcertati era la lettera dell'Elilombarda, la società che gestisce il servizio del 118 sull'eliporto, in cui per motivi di sicurezza chiedeva alle istituzione di interdire la balneazione sugli scogli, su quegli scogli dove ora sta sorgendo il distributore di benzina. A questo punto ci siamo chiesti stupiti: ma se su quegli scogli è pericolosa la presenza dei bagnanti, come si può tollerare la presenza di una pompa di benzina? A tal proposito dettagliato è stato l'esposto presentato dal Domenico Savio alle istituzioni competenti in cui si chiede di far luce e verificare la regolarità della realizzazione del nuovo impianto di distribuzione carburanti da parte della Società ERG Petroli S.p.A. accanto all'unico Eliporto dell'isola d'Ischia, con conseguente impressionante scempio ambientale ed eventuali incompatibilità con l'atterraggio e il decollo degli elicotteri del servizio sanitario nazionale, della protezione civile e di ogni altra attività istituzionale e di emergenza sociale.
Intanto, a seguito della battaglia che il PCIML sta conducendo a difesa dell'eliporto, seppur con colpevole ritardo perché nel frattempo nei giorni scorsi i lavori sono andati avanti, il Sindaco di Forio, dicendosi preoccupato per il futuro dell'eliporto, è intervenuto pubblicamente investendo della questione il 118 chiedendo al suo collega di Casamicciola chiarimenti su tutta la vicenda e sui suoi sviluppi. Stamattina, poi, mercoledì 19 novembre 2008 il Quotidiano Il Golfo ha dato notizia in prima pagina dell'incredibile e preoccupante svolta: il 118, in una nota inviata a enti e istituzioni preposte, nonché alle Forze dell'Ordine, in cui si legge: "i lavori per la costruzione di un impianto di erogazione di idrocarburi prospiciente l'elisuperficie, inficiano la possibilità futura di interventi di elisoccorso per codici rossi e per l'attività HEMS del 118, con gravi, continua la nota del 118, ripercussioni sulla tutela sanitaria del cittadino e sul decreto di omologazione dell'elisuperficie stessa, per motivi di sicurezza. Si chiede, conclude il 118, intervento urgente ed esaustivo".
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