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Livorno, Toscana - 12 Luglio 2011

LIVORNO del passato: Le bellissime Terme del Corallo

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Lo stabilimento Acque della Salute (Terme del Corallo) fu costruito, a partire dal 1903, su progetto dell'ingegnere Angiolo Badaloni, l'area prescelta era quella posta al termine del rettilineo del viale degli Acquedotti (oggi viale Carducci), in una fascia ancora non urbanizzata ad est della città.
Qui, presso l'antico podere del Vigna, nel 1854, era stata scoperta una polla d'acqua salata idonea alla cura delle malattie dell'apparato digerente; nel 1856 alcuni cittadini si adoperarono affinché la sorgente fosse chiusa all'interno di un tempietto ottagonale per favorirne lo sfruttamento commerciale. Una iscrizione ricordava l'evento: "Scorrente per tramite occulto quest'acqua sorgiva bagnò per secoli inutilmente sotterra limo vile infecondo curiosità industre commise oggi alla scienza rilevarne i principii e l'uso benefico onde meritamente si noma acqua della salute ed ecco sopra la terra deserta non invano augurato all'utile pubblico un sorriso dell'arte". Il successo fu tanto che nei primi anni del Novecento la polla fu rilevata dalla società Acque della Salute, che decise di costruirvi intorno uno stabilimento vero e proprio.
Le terme furono completate rapidamente (l'inaugurazione si tenne nel luglio 1904), divenendo immediatamente uno dei principali centri di attrazione di Livorno, all'epoca ancora una delle capitali italiane del turismo balneare, fu innalzato anche un lussuoso albergo, l'Hotel Corallo, dotato già all'epoca di ascensori elettrici.
L'attività delle Acque della Salute proseguì fino alla seconda guerra mondiale; nel dopoguerra i padiglioni dello stabilimento furono trasformati in un locale da ballo, mentre fu potenziata l'attività di imbottigliamento.

Nel 1968 un disastroso incendio danneggiò gravemente la parte monumentale del complesso, che, dal 1982, si trova all'ombra di uno squallido cavalcavia costruito sulla vicina linea ferroviaria e versano ormai in grave stato di abbandono, con il rischio purtroppo che i bellissimi affreschi che si trovano all'interno della struttura vadano perduti per sempre. (ved. video già pubblicati)