Iran, Estero - 14 Giugno 2009

Iran polizia carica nella Vanak Square 3 morti






















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Sostenitori di Moussavi in piazza. Tre persone sono morte nei violenti scontri tra polizia e manifestanti scoopiati dopo la diffusione dei risultati elettorali che hanno sancito la vittoria di Ahmadinejad. Importanti esponenti riformisti sono stati arrestati, secondo la Bbc. Ue "preoccupata" per le presunte irregolarità e le violenze.

Scene di guerriglia urbana a Teheran: tre persone sono morte nei violenti scontri tra polizia e manifestanti scoppiati dopo la diffusione dei risultati elettorali che hanno sancito la vittoria di Mahmoud Ahmadinejad. Lo ha riferito l'emittente araba al-Arabya, secondo cui le forze di sicurezza iraniane hanno chiesto ai giornalisti stranieri di lasciare il Paese.

A scendere in piazza, i sostenitori di Mir Hossein Moussavi, il grande sconfitto di queste elezioni, il vero rivale di Ahmadinejad che aveva fatto sperare in un Iran meno conservatore. L'ex premier moderato ha denunciato "numerose ed evidenti irregolarità" nel voto, annunciando che non si arrenderà alla "tirannia". Teheran è stata messa a ferro e fuoco: cassonetti sono stati dati alle fiamme dai dimostranti, mentre la polizia sta cercando di disperdere le manifestazioni (vietate dal regime) con il lancio di lacrimogeni e cariche. Diversi sono i feriti e le persone fermate dagli agenti in tenuta anti-sommossa. A scendere in piazza, secondo alcuni testimoni, anche molte donne.

In migliaia si sono radunati nel primo pomeriggio in diversi punti della città, Vicino alla piazza Vanak sono stati sparati colpi d'arma da fuoco: panico fra la folla.

"Morte al dittatore!", urlava la folla, radunata nei pressi del quartier generale di Moussavi, nel centro di Teheran.

Ahmadinejad: vittoria per gli iraniani
Le elezioni in Iran sono state "libere e corrette". Lo ha affermato il presidente eletto, Mahmud Ahmadinejad parlando di "vittoria del popolo" in un discorso televisivo.

Ahmadinejad, che ha parlato di "grande vittoria", ha spiegato in un messaggio televisivo: "La gente ha votato per le mie politiche". "Gli iraniani hanno ispirato altre nazioni e deluso chi desidera il loro male".

Arresti di esponenti riformisti
Alcuni importanti esponenti riformisti sono stati arrestati nelle ultime ore in Iran, secondo quanto ha dichiarato al canale televisivo in persiano della Bbc Hanif Mazrui, del principale raggruppamento riformista, il Mosharekat.

Fra gli arrestati, ha detto Mazrui, figura Abdollah Ramazanzadeh, già portavoce del governo durante la presidenza del riformista Mohammad Khatami. In carcere sono finiti anche la signora Zohreh Aghajari e Said Shariati, che fa parte della squadra del candidato moderato Mir Hossein Mussavi alle presidenziali e che negli ultimi giorni ha spesso parlato a suo nome in collegamenti con televisioni internazionali.
Usa: monitoriamo possibili irregolarità
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, parlando a Niagara Falls in Canada, ha detto di sperare che il risultato del voto in Iran rifletta "la genuina volontà e il desiderio" del popolo iraniano.

Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha detto che gli Stati Uniti stanno monitorando notizie di possibili irregolarità nelle elezioni in Iran.

Gli Stati Uniti chiedono una soluzione pacifica
Un alto funzionario dell'amministrazione Obama dietro condizione di anonimato ha detto che Stati Uniti auspicano una "soluzione pacifica" delle dispute sulle elezioni presidenziali iraniane e rinnovano a Teheran l'invito a "cogliere l'occasione" di avere un dialogo diretto con Washington. Il funzionario usa ha aggiunto che gli Stati Uniti non sono ancora pronti a pronunciarsi sul risultato nelle elezioni in Iran che secondo il ministero dell'Interno di Teheran ha visto la schiacciante riconferma di Mahmoud Ahmdinejad con oltre il 62% dei voti contro il 33% raccolto dallo sfidante, l'ex premier Mir Hossein Moussavi.

Aggredita troupe del Tg3
Una troupe del Tg3 è rimasta coinvolta negli scontri. Lo ha annunciato la stessa inviata del Tg3 Lucia Goracci riferendo che l'interprete iraniana che accompagnava i giornalisti italiani è rimasta ferita mentre il telecineoperatore Ettore Cianchi è stato fermato dagli agenti, che gli hanno sequestrato la cassetta con le immagini degli scontri. Teatro dell'episodio Piazza Fatemi, davanti al quartier generale di Moussavi e non lontano dal ministero dell'Interno.

In merito alla vicenda la Farnesina ha dato mandato all'ambasciatore in Iran di "effettuare un passo presso il Ministero degli Esteri iraniano".

Moussavi invita alla non violenza: non perdere la calma
Moussavi ha lanciato ai suoi sostenitori un invito alla non violenza e alla calma. "Le violazioni nel voto sono molto serie - ha detto Moussavi - e avete tutto il diritto a sentirvi profondamente feriti". Tuttavia, ha aggiunto in un comunicato pubblicato sul suo sito web, "vi invito alla non violenza, a non perdere la vostra calma. Ognuno di voi deve tracciare una linea tra se stesso e qualsiasi comportamento violento".
Haaretz e New York Times: Moussavi forse arrestato
Il candidato presidenziale iraniano Mir Hossein Moussavi sarebbe stato arrestato poco dopo l'annuncio ufficiale che era stato sconfitto, mentre si stava recando all'abitazione del leader supremo iraniano, ayatollah Ali Khamenei. Lo riferisce il sito di Haaretz, affermando che la notizia viene da fonti non ufficiali. Il quotidiano israeliano avverte tuttavia che da Teheran stanno giungendo notizie contraddittorie, in gran parte dovute alle forti restrizioni imposte ai media, in particolare ai giornalisti stranieri.

Anche altre voci raccolte dal New York Times e in parte confermate dalla tv satellitare saudita al Arabiya sembrano confermarlo. Da Teheran dove si trova attualmente, Bill Keller, direttore del New York Times, in un suo servizio sul sito on-line del giornale, suggerisce che le autorità di Teheran abbiano vietato a Moussavi di apparire in pubblico mentre erano in corso manifestazione di protesta dei suoi sostenitori. "Moussavi - ha scritto Keller sul Nyt - che è scomparso tra voci che lo danno agli arresti domiciliari o peggio, ha fatto sapere che non si torna indietro ma non ha detto come oppure quando i suoi supporters dovrebbero contestare l'esito del voto".

Ue preoccupata per brogli e violenze
La presidenza dell'Unione europea, affidata questo semestre alla Repubblica ceca, si è detta "preoccupata per le presunte irregolarità nel corso del processo elettorale" in Iran e per le "violenze post-elettorali che sono scoppiate immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali". La presidenza, in un comunicato, afferma di "sperare che il risultato dell'elezione presidenziale dia occasione per ristabilire il dialogo sulla questione nucleare e di chiarire la posizione iraniana a questo proposito". "La presidenza - viene aggiunto - si aspetta che il nuovo governo della Repubblica islamica dell'Iran si assuma le proprie responsabilità nei confronti della comunità internazionale e rispetti gli obblighi internazionali".

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commento di tonnoinnamorato

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