Uno dei due treni coinvolti nell'incidente ferroviario avvenuto oggi vicino Hal, a sudovest di Bruxelles, dove si è verificata una collisione tra due convogli passeggeri, non avrebbe rispettato un semaforo rosso. Questa una delle prime ipotesi formulate per spiegare le cause del disastro ferroviario, ricostruiscono i media locali. Stando a quanto dichiarato dal governatore del Brabante Fiammingo, provincia delle Fiandre, Lodewijk De Witte nel corso di una conferenza stampa, sarebbe stato il treno in servizio tra Lovanio e Braine-Le-Comte a non rispettare il segnale luminoso. L'altro treno, che viaggiava sulla linea Quièvrain-Liège ha invece rispettato il segnale. Diretto verso la stazione di Buizingen con un ritardo di dieci minuti, il treno è stato poi investito lateralmente - finora si era parlato di collisione frontale, ad un incrocio dal convoglio che proveniva da Lovanio. Il bilancio delle vittime del disastro, avvenuto alle 8.30 di questa mattina, viene intanto aggiornato: stando a quanto riferito dall'emittente fiamminga VRT i morti potrebbero essere 28 mentre resta imprecisato il numero dei feriti. Ma l'ufficio del procuratore di Bruxelles parla di un numero di vittime compreso tra le 8 e le 20 e De Witte di 10 morti accertati e 11 feriti gravi, tra cui un bambino. Nessuna conferma ufficiale sul numero delle vittime è arrivata dalla polizia, anche perchè non tutti i passeggeri sono ancora stati estratti dai vagoni dei due treni coinvolti nello schianto. Il primo ministro belga Yves Leterme - impegnato in una visita nei Balcani - ha appreso dell'incidente al suo arrivo a Pristina, ed ha deciso di annullare i suoi impegni per rientrare subito a Bruxelles.
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