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Bussero (Milano, Lombardia) - 27 Marzo 2011

Il contributo della Protezione Civile di Bussero al FAI

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Per guardare l'Italia con occhi nuovi, per riconquistare la consapevolezza di vivere in un vero e proprio museo a cielo aperto la Giornata FAI di Primavera permette ai visitatori di visitare monumenti solitamente chiusi al pubblico o difficilmente accessibili, ma soprattutto permette loro di guardare il nostro splendido Paese con occhi nuovi. I Comuni in cui quotidianamente viviamo, lavoriamo, ci spostiamo, come per esempio Bussero in provincia di Milano, attraggono l'inaspettata curiosità e la sorpresa dei visitatori: dalla Scuola Rinnovata Pizzigoni di Milano all'ex Monastero ed ex Carcere di San Vito ad Agrigento; dal Castello di Ivrea al Capanno Garibaldi a Ravenna, uno dei 150 luoghi scelti per celebrare i 150 dell'Unità d'Italia.
Il FAI, Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Milano, Gruppo Martesana presenta la 19^ edizione
della "Giornata FAI di primavera" aprendo a Bussero il 26 e 27 marzo 2011 le sontuose Villa Radaelli, Villa Casnati e Villa Sioli Legnani.
Guardare l'Italia con occhi nuovi, in questi due giorni diventa quindi un modo per riconquistare la consapevolezza di vivere in mezzo alla bellezza, per conoscere e comprendere meglio ciò cui ci troviamo davanti tutti i giorni, siano essi chiese, ville, ma anche banche, asili, uffici postali. A sottolineare ulteriormente l'importanza di questo evento, che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto qualcosa come quattro milioni di italiani, c'è la presenza ufficiale della Protezione Civile, che mette a disposizione oltre mille volontari, con l'obiettivo di garantire alle due giornate la miglior riuscita possibile. Una collaborazione che conferma ancora di più la natura di servizio civile per la comunità dell'evento.
Un lavoro davvero stupefacente, che si basa sull'impegno di 7mila volontari e delle Delegazioni FAI di tutta Italia che con grande impegno, entusiasmo, passione, senso di responsabilità, lavorano alacremente per far sì che ogni edizione sia migliore della precedente. Un impegno davvero encomiabile, che assume ancora più valore per il suo essere assolutamente di natura volontaristica. Un lavoro che richiede enormi sforzi e che, dopo quindici anni, davvero non può più permettersi di fare a meno del contributo concreto degli italiani. Come di consueto, la Giornata di Primavera si svolge sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e con il patrocinio dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Il FAI ringrazia inoltre Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, FIAB, CAI, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno scelto di appoggiarci.