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10 Ottobre 2008
Questa è la storia di Giacomo, Arcivescovo di Taranto e della sua tragica fine avvenuta la notte del 15 luglio 1381.
Nel suo lungo governo (1354 ? 1381) egli che, come già i suoi predecessori, soleva risiedere per lunghi periodi nella TERRA DELLE GROTTAGLIE, oltre alla collegiata, aveva provveduto ad erigere e
fortificare il Castello Episcopio ed a cingere di muraglie l'intero borgo. Sanguinosa e avvolta nel mistero la sua tragica fine avvenuta all'ombra dell'antico maniero la notte del 15 luglio 1381 quando, nella Terra delle Grottaglie, veniva barbaramente trucidato "con forconi". Secondo fonti popolari, la mano omicida sarebbe stata quella di un paesano, tale Biagio Annicchiarico, denominato "lu stuertu", che avrebbe così vendicato l'onore offeso dalle attenzioni amorose che, secondo voci di paese, l'arcivescovo avrebbe rivolto alla moglie di questi dopo essersene invaghito. Altre fonti propendono invece per il delitto politico perpetrato da una fazione avversa al Papa e ai suoi seguaci. In assenza di un colpevole da condannare, per riparare al misfatto, il papa Gregorio XI dispose che, per lunghi anni, i grottagliesi dovessero celebrare una messa nei giorni d'avvento.
(Anna Montella)
Nel suo lungo governo (1354 ? 1381) egli che, come già i suoi predecessori, soleva risiedere per lunghi periodi nella TERRA DELLE GROTTAGLIE, oltre alla collegiata, aveva provveduto ad erigere e
fortificare il Castello Episcopio ed a cingere di muraglie l'intero borgo. Sanguinosa e avvolta nel mistero la sua tragica fine avvenuta all'ombra dell'antico maniero la notte del 15 luglio 1381 quando, nella Terra delle Grottaglie, veniva barbaramente trucidato "con forconi". Secondo fonti popolari, la mano omicida sarebbe stata quella di un paesano, tale Biagio Annicchiarico, denominato "lu stuertu", che avrebbe così vendicato l'onore offeso dalle attenzioni amorose che, secondo voci di paese, l'arcivescovo avrebbe rivolto alla moglie di questi dopo essersene invaghito. Altre fonti propendono invece per il delitto politico perpetrato da una fazione avversa al Papa e ai suoi seguaci. In assenza di un colpevole da condannare, per riparare al misfatto, il papa Gregorio XI dispose che, per lunghi anni, i grottagliesi dovessero celebrare una messa nei giorni d'avvento.
(Anna Montella)
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