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Montagna In Valtellina (Sondrio) - 23 Aprile 2018

I ruderi del Castello Grumello a Montagna in Valtellina(SO)

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    Autoplay: Si No

Il castello è circondato dai vigneti della zona di produzione tipica del vino Grumello, la zona è caratterizzata da terrazzamenti coltivati a vigneti che sono presenti persino nello spazio tra i due fortilizi che caratterizzano il castello. Deve il suo nome al dosso roccioso (o grumo di roccia) sul quale è stato costruito e vede la sua edificazione all’inizio del trecento per opera, probabilmente, di Corrado De Piro, comense, membro di una nobile famiglia ghibellina. Il castello è definito gemino perché costituito da due edifici separati strutturati come due castelli che in passato erano uniti da una cinta muraria che oggi è ormai quasi totalmente scomparsa. L’edificio orientale aveva una funzione prettamente difensiva con un mastio di 17 metri mentre l’occidentale era adibita ad uso residenziale. Successivamente entrarono in possesso del castello diverse famiglia tra cui i De Capitanei, i Beccaria e i Malacrida. Dopo una parentesi di dominio francese dal 1500 al 1512 subentrarono nel governo le Tre Leghe Grigie che presero il dominio della Valtellina e ordinarono lo smantellamento del Castello insieme alla quasi totalità delle fortificazioni della valle Oltre allo smantellamento e all’abbandono ci furono anche le esigenze dei viticoltori locali che costruirono terrazzamenti per favorire un maggiore drenaggio alle coltivazioni e la grande disponibilità di pietre, permise ai contadini di alzare i tipici muretti che tutt’ora si vedono. La zona tra i due fortilizi fu ricoperta con della terra dai contadini che la trasformarono così in un campo per la coltivazione della segale. Infine nel 1987 il castello, di proprietà della Società Enologica Valtellinese, fu donato al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) che decise di compiere opere di conservazione e scavi archeologici curandone il recupero per un utilizzo culturale.