Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.mogulus.com/pcimltv. Per contatti: gennarosavio@gmail.com.
Erano i primi giorni dello scorso mese di dicembre e gli sfollati della tragica frana del Monte Vezzi furono costretti a dare vita, sotto il Municipio di Ischia, ad una clamorosa protesta perché, presso le abitazioni dove provvisoriamente alloggiavano, gli avevano staccato la corrente elettrica perché il Comune non aveva provveduto a pagare in tempo la bolletta della luce. La signora Orsola Migliaccio che in quella tragedia ha perso il marito e tre figlie, Sali sul cornicione del Municipio e dopo essersi cosparsa di benzina minaccio di lanciarsi nel vuoto. A seguito di quella drammatica protesta il Comune pagò finalmente la bolletta e la luce fu riallacciata. Oggi, dopo circa tre mesi, quelle famiglie hanno subito lo sfratto, sono stati cacciati fuori dalle abitazioni dove alloggiavano e senza che il Comune provvedesse a trovare in tempo una soluzione dignitosa per dare loro un tetto sotto cui potersi coprire la testa. Così, esasperati e portandosi con se letti, indumenti e giochi dei bambini, si sono accampati all'addiaccio fuori il Municipio di Ischia.
Una situazione vergognosa la cui responsabilità politica ricade sull'Amministrazione comunale di Ischia guidata dal Sindaco Giuseppe Ferrandino, sulla Giunta regionale della Campania di Antonio Bassolino e sul governo centrale che a tre anni da quella tragedia non hanno ancora provveduto a costruire gli alloggi necessari per poterli ospitare dignitosamente e definitivamente.
La cosa più vergognosa è che nessun Amministratore comunale di Ischia si è degnato di incontrare i cittadini che protestavano. L'unico che è sceso dal Municipio è stato l'Assessore Carmine Barile, considerato da molti il volto umano di un'Amministrazione dispotica e totalmente insensibile ai drammi sociali che attanaglia i suoi concittadini ma neppure la sua presenza è riuscita a calmare gli animi. Gli sfollati hanno gridato forte la propria rabbia verso un potere politico che continua a snobbarli e verso il Sindaco albergatore Giuseppe Ferrandino che per i prossimi giorni gli ha riservato una nuova vergogna: i conteiners! Che schifo! A questi cittadini, adulti e bambini, a tre anni dalla tragedia del Monte Vezzi non solo non sono state costruite ancora le case che gli spettano ma ora si ha il coraggio di sistemarli nei containers. Che vergogna!!!
La protesta continua e ci vogliamo augurare di cuore che questa notte le famiglie sfollate di Monte Vezzi non siano costrette a trascorrerla per strada.
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