Casamicciola Terme (Napoli) - 21 Gennaio 2010
Casamicciola Terme (Napoli) - 21 Gennaio 2010
A Casamicciola ripresi i lavori per la Caserma Forestale nel Bosco della Maddalena
RUSPE DI STATO DISUMANE: ABBATTONO LE CASE DELLA POVERA GENTE E DISTRUGGONO LE NOSTRE COLLINE PER COSTRUIRE CASERME!
Lavori ripresi nonostante il TAR Campania abbia rigettato l'istanza di sospensione della Ditta appaltatrice, senza pronunciarsi sul merito non avendo ritenuto sussistente il danno irreparabile per la Ditta stessa avendo l'ordine di sospensione dei lavori del Comune esaurito i suoi effetti allo scadere del 45° giorno dalla data di emissione del provvedimento. Ora l'Amministrazione comunale imponga il ripristino dello stato dei luoghi. Sull'intollerabile scempio di Stato realizzato da PCIML-TV un importante servizio giornalistico visibile anche sul Sito www.pcimlischia.blogspot.com.
dalla Redazione di PCIML-TV*
A poche ore dal durissimo muro contro muro avutosi a Casamicciola Terme tra le Forze dell'Ordine e i cittadini che solidarizzavano con Luigi Impagliazzo, disoccupato, a cui lo Stato ha deciso di abbattere la sua prima e unica casa di abitazione di appena 50 mq. e in cui vive con la moglie Raffaella e la piccola figlia Anna di cinque anni, stamattina giovedì 21 gennaio 2010 le stesse ruspe dello Stato che stanno abbattendo le case della povera gente, si sono recate all'interno della pineta Bosco della Maddalena per riprendere, incredibilmente, i lavori per la costruzione, in una zona ad alto rischio idrogeologico, della Caserma Forestale, un palazzone di cemento armato di ben tre piani: che vergogna! Dopo essere stati contattati da alcuni cittadini, ci siamo immediatamente recati sul posto dove abbiamo trovato la pala meccanica che portava avanti lo scempio ambientale di Stato spianando il terreno che le seghe elettriche dello stesso Stato nelle settimane scorse avevano sgombrato dai rigogliosi pini abbattendoli uno ad uno senza pietà! E' stato davvero impressionante vedere la pesantissima pala meccanica operare a ridosso di un costone franoso la cui conformazione da il senso della fragilità idrogeologica della zona. La cosa che scandalizza di più in questa triste e intrigata vicenda, è che nelle settimane scorse, dopo che il PCIML era riuscito a far sequestrare il cantiere, la stessa magistratura napoletana che sta provvedendo ad abbattere le prime case di necessità, lo dissequestrò dando il via libera, di fatto, all'abbattimento dei pini e all'inizio dei lavori. Ma non è tutto. Il Comune di Casamicciola, seppur con estremo ritardo e solo dopo l'abbattimento dei pini, notificò un'ordinanza di sospensione dei lavori che stamattina sono ripresi dopo che il TAR Campania ha rigettato l'istanza di sospensione della Ditta appaltatrice, senza pronunciarsi sul merito non avendo ritenuto sussistente il danno irreparabile per la Ditta stessa avendo l'ordine di sospensione dei lavori del Comune esaurito i suoi effetti allo scadere del 45° giorno dalla data di emissione del provvedimento.
Questo significa che ora l'Amministrazione di Casamicciola per bloccare lo scempio di Stato in atto nella pineta "Bosco della Maddalena" deve immediatamente emettere un' ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi.
Ma quello che è ancora più grave è che lo scempio di Stato si stia consumando nonostante la Sopraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli, dopo aver espresso più volte parere negativo all'opera, nel dicembre scorso abbia scritto alla Procura della Repubblica chiedendo le verifiche e i provvedimenti di competenza.
Infine, dobbiamo sottolineare che la cittadinanza dell'isola d'Ischia continua a stare vicino a Luigi, Raffaella e la piccola Anna a cui lo Stato vuole abbattere la misera casa di appena 50 mq.. Via Borbonica, la strada che costeggia l'abitazione di Luigi, è diventata meta di un vero e proprio pellegrinaggio quotidiano. Di giorno e di notte sono centinaia gli isolani che vanno a solidarizzare con quest'umile famiglia di lavoratori, che si stanno stringendo con commovente affetto intorno a questi nostri concittadini. Stamattina poi, a sorpresa, Luigi, Raffaella e Anna sono stati attorniati dal calore umano di ben duecento studenti che si sono recati sulla Borbonica trascorrendo con gli Impagliazzo l'intera mattinata. Gesti di solidarietà umana che non si vedevano da tempo sull'Isola e che sono il frutto dell'arroganza e della prepotenza dello Stato che sull'isola d'Ischia vuol negare, con l'utilizzo della forza, il diritto alla casa a chi, dallo stesso Stato inadempiente, è stato costretto a costruirsela abusivamente per dare un tetto dignitoso ai propri figli. Sull'intollerabile scempio di Stato realizzato da PCIML-TV un importante servizio giornalistico visibile anche sul Sito www.pcimlischia.blogspot.com.
? Direttore Gennaro Savio
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