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Ischia (Napoli, Campania) - 10 Aprile 2017

Ischia, Gianluca Trani Pd Alleato Col Senatore De Siano Fi

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GENNARO SAVIO CRITICA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISCHIA: “CARO GIANLUCA TRANI, ALLEANDOTI CON DOMENICO DE SIANO HAI GIA’ TRADITO IL POPOLO ISCHITANO, ISCHIA NON MERITAVA LA FORMAZIONE DI UN NUOVO ‘CAULARONE’ E CIOE’ DI UNA NUOVA ALLENZA DI POTERE COME QUELLA VOLUTA NEL 2011 DA GIOSI FERRANDINO”

Tra i due “calderoni” rappresentati da Enzo Ferrandino e Gianluca Trani, l’unica speranza per il popolo di Ischia è rappresentata dalla lista del PCIM-L di cui mi onoro di essere il candidato a sindaco. Ischia può rinascere e rinascerà se gli elettori non voteranno più gli schieramenti delle ammucchiate politiche messe su da Ferrandino e Trani e votare chi come noi da sempre hanno dimostrato di avere a cuore la difesa degli interessi degli ischitani e del nostro paese.

di Gennaro Savio*

In vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, nel Comune di Ischia si delineano gli schieramenti che sosterranno i candidati alla carica di sindaco presenti nella competizione elettorale. La novità degli ultimi giorni è determinata dal fatto che il cosiddetto “caularone”, cioè l’alleanza di potere sancita nel 2011 da Giosi Ferrandino del PD e da Domenico De Siano di Forza Italia è imploso e ha dato origine alla nascita di ben due “caularoni”. Uno nel quale primeggia Giosi Ferrandino e l’altro in cui a farla da padrone di casa è il senatore Domenico De Siano. Il solo fatto che i due potentati politici sponsorizzino i due “calderoni”, la dice lunga sul vecchiume politico e culturale di due schieramenti trasversali ed eterogenei formatisi solo per la brama di potere dei loro due candidati a sindaco. Enzo Ferrandino, che stancatosi di vestire i panni dell’eterno “secondo” ora vuole indossare la fascia tricolore e Gianluca Trani che tre anni fa si allontanò da Giosi Ferrandino non perché non ne condividesse più la linea politica, ma solo perché oggi non sarebbe stato il suo candidato a sindaco. Gianluca Trani che pur di cercare di sedersi sulla seggiola di primo cittadino, non ha esitato un attimo nel raggiungere l’accordo col senatore Domenico De Siano, e cioè il politico locale che nonostante negli ultimi decenni oltre che alla provincia e alla regione sia stato eletto anche alla Camera dei Deputati e al Senato, non ha mai mosso un dito a difesa degli interessi delle popolazioni isolane in tema di trasporti, abbattimenti e sanità tanto per citare solo tre grandi questioni sociali che attanagliano i cittadini e, anzi, col suo partito è stato direttamente responsabile della disastrosa politica con la quale si è affossata la sanità pubblica, si è privatizzata la Caremar e non si è risolto il dramma delle demolizioni delle case della povera gente. Quello che sicuramente non è passato inosservato ai più, è il fatto che per dare ufficialità all’accordo sancito col senatore del centrodestra, Gianluca Trani abbia scelto la stessa location che scelsero De Siano e Ferrandino nel 2011. La saletta superiore del bar Calise di piazza degli Eroi. Stessa postazione e stessa tenda color bordò a fare da sfondo a dimostrazione che a sei anni di distanza la storia si ripete con le stesse modalità e con lo stesso obiettivo: creare una formazione politica con cui raggiungere il potere allo scopo di mettere le mani sulla città e gestirla nell’interesse delle potenti lobby economiche e a danno di un intero popolo. Così come il Senatore forzista fa da decenni a Lacco Ameno dove spiagge e scogliere pubbliche, tanto per fare un solo esempio di assurdo malgoverno, sono state tutte privatizzate e il Comune è sull’orlo del fallimento economico. E Gianluca Trani, se malauguratamente dovesse vincere le elezioni, darebbe a De Siano la possibilità di esportare a Ischia il modello di malgoverno che da decenni caratterizza il comune all’ombra del Fungo.
Ma non è tutto. Infatti nei comuni dove i sindaci erano stati eletti con il sostegno elettorale del senatore, nel momento in cui questi ultimi non hanno seguito alla lettera il dettame politico-amministrativo del De Siano, si sono create le condizioni per fare cadere l’amministrazione comunale. E a dimostrazione di quanto stiamo asserendo c’è la caduta dei sindaci Carmine Monti a Lacco Ameno e di Arnaldo Ferrandino a Casamicciola. No, Gianluca, questo è troppo. Ischia e gli ischitani non meritavano questa nuova provocazione politica. Ischia e gli ischitani non meritavano questo nuovo affronto politico messo in atto, tra l’altro, da chi come te, senza averne i titoli politici, si era persino presentato come il “nuovo” o addirittura come alternativa a Giosi Ferrandino. Caro Gianluca Trani, tu che volevi presentarti agli occhi degli elettori come il nuovo quale politicamente non sei in quanto hai la stessa ed identica cultura politica di Giosi Ferrandino di cui sei stato uno dei maggiori alleati, con l’accordo sottoscritto con Domenico De Siano possiamo ben dire che ha già tradito il tuo popolo di cui hai dimostrato di non meritare il voto. Ma c’è un altro particolare degno di nota della grande alleanza messa in campo dal Trani.
Infatti Gianluca ha stretto un accordo politico anche con il gruppo dei Consiglieri uscenti che fanno capo a Carmine Bernardo i quali dai banchi della minoranza anziché portare avanti una dura opposizione politica e sociale nei confronti dell’amministrazione Ferrandino, si sono generalmente limitati a presentare denunce. Ischia non ha bisogno di querele, Ischia ha bisogno di un governo credibile e popolare che faccia della rinascita del paese il suo primo obiettivo. Ischia ha immediato bisogno di mettere fine alle guerre tra “bande” politiche che hanno imperversato negli ultimi decenni. Ischia e gli ischitani hanno bisogno di un governo responsabile che faccia del coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione della cosa pubblica il suo modo operandi. Tra le cose dette da Domenico De Siano nel corso della presentazione della candidatura di Gianluca Trani, una ci ha colpito maggiormente. Ed è quella in cui il senatore forzista ha sottolineato di appoggiare Trani perché l’isola d’Ischia è ormai ai titoli di coda e bisogna dare un colpo di reni in maniera responsabile per verificare qual è la soluzione da mettere in campo. Ci scusi senatore, ma lei lo sa che se l’isola Verde è ai titoli di coda è perché paghiamo lo scotto degli ultimi decenni di malgoverno che ha visto proprio lei protagonista in prima persona a Lacco Ameno e su tutta l’Isola? Quale colpo di reni vuoi dare per verificare qual è la soluzione da mettere in campo se sino ad oggi assieme a Giosi Ferrandino avete inferto all’Isola, politicamente parlando, solo colpi mortali? L’isola d’Ischia non ha bisogno di altri colpi mortali visto lo stato di pietoso abbandono sociale in cui è stata ricacciata dalla politica antipopolare di centro, centrodestra e centrosinistra che con i vostri partiti e le vostre alleanze di potere avete portato avanti ai vertici delle sei amministrazioni comunali. Un ultimo appunto. Gianluca Trani nel suo breve intervento ha tra l’altro dichiarato: “Io oggi ritengo che questi amministratori che sono al governo del territorio hanno riscaldato la sedia”. E’ vero Gianluca, questi signori in questi anni hanno riscaldato la sedia, ma l’hanno riscaldata allo stesso modo di come hai fatto tu visto che non ti abbiamo mai sentito battagliare contro le scelte politiche e amministrative che portava avanti l’Amministrazione Ferrandino. Cosa aggiungere. Tra i due “calderoni” rappresentati da Enzo Ferrandino e Gianluca Trani, l’unica speranza per il popolo di Ischia è rappresentata dalla lista del PCIM-L di cui mi onoro di essere il candidato a sindaco. Ischia può rinascere e rinascerà se gli elettori non voteranno più gli schieramenti delle ammucchiate politiche messe su da Ferrandino e Trani e votare chi come noi da sempre hanno dimostrato di avere a cuore la difesa degli interessi degli ischitani e del nostro paese.
*Candidato alla carica di sindaco del comune di Ischia