Casamicciola Terme (Napoli) - 31 Gennaio 2009
Casamicciola Terme (Napoli) - 31 Gennaio 2009
Pubblichiamo il servizio giornalistico realizzato da Mauro iovino e andato in onda nel Telegiornale di Teleischia sabato sera 31 gennaio 2009.
LA POLIZIA SEQUESTRA I LAVORI DEL DISTRIBUTORE ERG SUL LUNGOMARE DI CASAMICCIOLA ENOTIFICA DUE AVVISI DI GARANZIA, UNO AL PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI E L'ALTROUN RESPONSABILE DELLA ERG PRETROLI
Comunicato stampa pubblicato sul Sito di Teleischia www.teleischia.it
La Polizia di Stato di Ischia ha eseguito questa mattina un decreto di sequestro preventivo del GIP Sergio Marotta, richiesto dal PM Antonio D'Alessio della Procura della Repubblica di Napoli, avente ad oggetto un'area sul lungomare di Casamicciola ? presso la SS 270 - di 900 mq. circa, da adibire alla realizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti della SPA ERG Petroli. Due avvisi di garanzia sono stati notificati: a Paolo Ferrandino, progettista e direttore dei lavori, ed a Fulvio Cesareo, procuratore speciale della ERG Petroli.
Le ipotesi accusatorie formulate dal PM a carico dei due destinatari dell'avviso di garanzia sono: 'lavori in difformità al permesso per costruire in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico sin dal 1956, falsità ideologica, falsità materiale e falso ideologico in autorizzazioni amministrative'. Alla luce delle indagini svolte dal Commissariato di Ischia, dal Vice Questore Antonio Vinciguerra e dall'ispettore Giuseppe Gandolfo dell'anticrimine 'può ben dirsi ? scrive il GIP ? che le opere descritte sono state realizzate in difformità rispetto al permesso di costruire nr. 1/2008 rilasciato (l'11/1/08 dal Comune di Casamicciola Terme) nell'interesse della S.p.a ERG Petroli. Esse, in particolare, si sostanziano nella rimozione, in alcune zone del sito, e nell'ampliamento, in altre parti del cantiere, della scogliera posta a protezione del litorale, nonché nella edificazione di volumi interrati, per un totale di 900 mq. circa. L'attività investigativa ? prosegue il GIP ? ha appurato come l'abusivo sversamento in mare dei massi, originariamente utilizzati come scogliera ha alterato il profilo della costa. Sono, infine, emerse alcune condotte di 'falso documentale'. Non corrispondenti all'effettivo stato dei luoghi si appalesano i grafici (e le relative attestazioni) posti a corredo dell'istanza del permesso di costruire, dal momento che in essi, al fine di rendere possibile un considerevole aumento della superficie dell'area di cantiere, è rappresentato un fronte di scogliera di circa 10 metri più ampio rispetto a quello realmente esistente. La falsificazione, ovviamente ? conclude il GIP ? era prodromica ad una induzione in errore dei pubblici ufficiali preposti alla valutazione dell'istanza di permesso. Induzione, poi effettivamente verificatasi'.
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