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Ischia (Napoli, Campania) - 24 Novembre 2011

Ischia, Campetto Abbandonato Tra Eternit E Rifiuti

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C'è anche una botola aperta dove i bambini potrebbero finirci dentro e fare un volo di svariati metri
ISCHIA, IL CAMPETTO DELLO SPALATRIELLO ABBANDONATO E DEGRADATO CON I BAMBINI CHE GIOCANO TRA RIFIUTI DI OGNI GENERE, PROFILATTICI USATI E LASTRE DI ETERNIT SPACCATE: CHE VERGOGNA!
Per decenni assieme al Campo Sportivo "Vincenzo Rispoli" ha rappresentato il fiore all'occhiello delle strutture sportive del Comune di Ischia mentre ormai da anni versa in una pietosa condizione di abbandono e di pericolo per tutti i bambini della zona che continuano a frequentarlo. Oltre ai rifiuti di ogni genere, all'ingresso abbiamo notato due piccoli serbatoi di eternit spaccati e ci si è raggelato il sangue nelle vene a pensare che quelle lastre spaccate di eternit possano essere state toccate dai bambini che frequentano il parcheggio e il campetto.
di Gennaro Savio
Fino a pochi anni fa era un rinomato centro sportivo il cui parquet ha ospitato gare di varie discipline e in modo particolare quelle del Calcio a Cinque e della Pallamano. D'estate e d'inverno era il teatro di tornei avvincenti seguiti sempre da un folto pubblico. A ragione possiamo dire che assieme al Campo Sportivo "Vincenzo Rispoli", il campetto dello Spalatriello che si trova in zona Pilastri, per decenni ha rappresentato il fiore all'occhiello delle strutture sportive del Comune di Ischia. Il suo lento ed inesorabile declino è cominciato parecchi anni fa quando le varie amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida del Paese, hanno deciso di abbandonarlo al proprio destino negandogli la necessaria ed indispensabile manutenzione ordinaria e straordinaria. Rattrista il cuore vedere una struttura ricca di storia sportiva ischitana quale è lo Spalatriello, ridotta ad un vero e proprio immondezzaio, un letamaio che nessuna società civile dovrebbe mai tollerare e che purtroppo da anni è una malinconica realtà nel rinomato Comune di Ischia. Il grado di fatiscenza che caratterizza l'intera struttura sarebbe difficile da descrivere se non ci fossero le immagini a testimoniarlo. Le erbacce hanno ormai invaso gli spalti e tutto il contorno del rettangolo di gioco. Le panchine sono completamente distrutte e sono li a ricordare i fasti sportivi di un tempo ormai lontano. I rifiuti di ogni genere abbondano ovunque. La cosa che lascia di stucco è che non c'è un solo angolo che sia libro dalle erbacce o dalla mondezza: assurdo. E tra i rifiuti abbandonati c'è di tutto. Carte, cartoni, lattine, bottiglie, pneumatici di automobili, e persino profilattici usati. Ma non è tutto. Grazie all'ausilio di alcuni residenti, abbiamo rinvenuto due botole aperte, una meno profonda e un'altra, profonda almeno due metri, coperta alla buona con un pezzo di compensato. Quello che ci chiediamo stupiti è questo: ma come è possibile tenere aperta e accessibile a tutti una struttura sportiva degradata e pericolosa come questa dove sono tantissimi i bambini della zona che vi ci si recano nel tempo libero non avendo aree di gioco alternative a questa? Cosa aspettano gli Amministratori comunali ad intervenire e a far ripulire e mettere in sicurezza l'intera area? Si aspetta che ci scappi prima la tragedia? Ma se l'esterno del campetto dello Spalatriello piange, sicuramente gli interni non ridono e il decadimento degli spogliatoi è qualcosa di abominevole. Al loro interno c'è davvero di tutto e bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi se si vuole evitare di calpestare qualche scheggia di vetro. Infatti sono talmente tante le bottiglie spaccate che hanno reso il calpestio un vero e proprio tappeto di "cristallo". Anche qui, dove una volta i giocatori si preparavano ad entrare in campo, l'immondizia è sovrana e oltre a profilattici e ad oggetti vari di vetro, plastica e legno, abbiamo filmato persino una vecchia bombola del gas completamente arrugginita: da non credere! Ma c'è dell'altro. Un qualcosa che dovrebbe far tremare i polsi alle Istituzioni preposte alla salute pubblica e all'incolumità delle persone. All'ingresso principale del campetto, in un angolo del parcheggio dove quotidianamente sono decine i residenti che posteggiano la propria auto, abbiamo notato due piccoli serbatoi di eternit spaccati. Alla loro vista ci si è raggelato il sangue nelle vene a pensare che quelle lastre spaccate di eternit possano essere state toccate dai tanti bambini che quotidianamente frequentano il parcheggio e il campetto. Come tutti sanno, in Italia l'eternit, per la sua elevata pericolosità, è stato bandito dal lontano 1992. Si tratta di un materiale cancerogeno composto da cemento e amianto la cui pericolosità aumenta quando si deteriora. Per questo vedere all'esterno dello Spalatriello e in un frequentatissimo parcheggio le lastre di eternit spaccate ci ha inquietato e non poco considerato il fatto che quando queste placche cancerogene si rompono, possono sprigionare particelle di amianto altamente dannose per la salute dei cittadini. Nello stigmatizzare con forza l'azione criminale degli incivili che hanno abbandonato i serbatoi di eternit in un pubblico parcheggio e a pochi passi dalle case, non possiamo al tempo stesso non condannare il totale abbandono del nostro comune soprattutto nelle zone meno centrali e la latitanza delle Istituzioni preposte al controllo del nostro territorio. I residenti della zona sono preoccupatissimi per la grave situazione di degrado e di abbandono in cui versa il campetto dello Spalatriello. A parlare per tutti è Giuseppe Pesce il quale oltre a stigmatizzare l'intollerabile spettacolo offerto dall'incuria in cui versa tutta la zona, chiede con forza all'Amministrazione comunale almeno una immediata pulizia e messa in sicurezza dell'intera area e questo per restituire ai bambini dei Pilastri un luogo sicuro dove poter giocare. All'Amministrazione comunale di Ischia non resta altro da fare che avvertire il dovere morale, ancor prima che quello amministrativo, di far ripulire e mettere immediatamente in sicurezza l'intera area.