Sono indispensabili al giorno d'oggi ma non è opportuno piazzarle in una zona residenziale e a due passi dalle scuole
A ISCHIA SI INSTALLANO LE ANTENNE DELLA TELEFONIA MOBILE SUI FARI DELLO STADIO TRA LE CASE E LE SCUOLE, A PALMA CAMPANIA IL SINDACO LE VIETA
di Gennaro Savio*
Nei giorni scorsi sul web si è diffusa la notizia dell'installazione di antenne per la telefonia mobile sui piloni dell'illuminazione dello Stadio "Enzo Mazzella" di Ischia. Alcuni cittadini ischitani hanno pubblicato le foto su Internet e subito gli internauti si sono scatenati a commentarle. Commenti discordanti anche se tutti si dicevano preoccupati. A generare critiche e preoccupazione è il fatto che lo stadio "Mazzella" si trova in una zona ormai ad alta densità abitativa dove, oltre alle tantissime case e al frequentatissimo Palazzetto dello Sport, sono presenti l'Istituto alberghiero, la Scuola elementare e l'Asilo che ospitano i bambini della zona. In merito nel Paese in questi giorni sono state messe in giro le voci più disparate. C'è chi diceva che l'installazione sarebbe stata temporanea e chi assicurava che sarebbe stato uno solo il gestore ad usufruirne. A chiarirci le idee è stata la delibera di Giunta comunale approvata all'unanimità il 7 giugno 2011 e nella quale l'Amministrazione ischitana autorizza l'installazione di due stazioni radio base di telefonia mobile prevedendo un canone di concessione di 30.000? all'anno per ogni gestore. E' vero che col proliferare dei telefonini cellulari c'è anche bisogno dei punti di ricezione necessari a farli funzionare ma appare quantomeno poco opportuno permettere l'installazione di queste antenne accanto a case, scuole e impianti sportivi. E nonostante negli ultimi anni gli esperti abbiano cercato di rassicurare gli italiani che si sono visti installare questi tipi di impianti accanto alle loro abitazioni, in molti continuano a temere gli effetti negativi delle onde elettromagnetiche. E in tanti fanno l'esempio dell'eternit che per decenni ci è stato fatto acquistare ed utilizzare quale materiale innovativo, resistente e sicuro per poi appurare dopo decenni i danni tragici e irreparabili che ha causato all'uomo l'amianto di cui è composto.
Se a questo poi aggiungiamo il particolare che nell'attuale società del profitto e del consumismo spesso gli affari vengono prima della tutela della salute umana e dei diritti dei cittadini, e allora ben si spiega lo spettro dei timori e dello scetticismo che aleggia fortemente tra la gente ogni qualvolta si vede spuntare una nuova antenna. Ma vediamo brevemente com'è la situazione in giro per l'Italia dove tra lamentele e mezze rivolte di residenti e commercianti le antenne di telefonia mobile hanno fatto la loro comparsa persino sui campanili di alcune Chiese come accaduto a Mondello. "Necessità di reperire fondi essendo poche le offerte dei fedeli, si sono giustificati i Preti che hanno "ornato" le campane con le antenne". Come dire che se le Istituzioni italiane piangono miseria cercando di reperire fondi in ogni modo, quelle del Vaticano certamente non ridono e si adeguano di conseguenza.
A Palma Campania invece, udite, udite, lo scorso 8 agosto il Sindaco Vincenzo Carbone ha emanato una ordinanza urgente con la quale, considerate le forti tensioni sociali generate dalle molteplici richieste di installazione di ripetitori, si ordina la sospensione di ogni attività di installazione di impianti di telefonia mobile nel territorio del Comune di Palma Campania. Questo significa che nonostante tutto nel Bel Paese ci sono anche Amministratori disposti a dare ascolto con umiltà alle preoccupazioni dei propri concittadini. Ma, purtroppo, questo non è il caso di Ischia. Vero Sindaco Ferrandino?
*Direttore di PCIML-TV
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