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Ischia (Napoli, Campania) - 21 Dicembre 2008

Intervista Esclusiva Di Pciml-tv All'avv. Molinaro

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Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.mogulus.com/pcimltv. Per contatti: gennarosavio@gmail.com. www.pciml.org.
IN ITALIA, NELLE ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO PAESISTICO, SARANNO ABBATTUTE MIGLIAIA DI PRIME CASE COSTRUITE CON IMMANI SACRIFICI DAI CITTADINI PERCHE' IL TERZO CONDONO, AL CONTRARIO DEL PRIMO E DEL SECONDO,NON CONSENTE NESSUNA SANATORIA IN DETTE AREE. DALL'ISOLA D'ISCHIA, GRAZIE AL PREZIOSO E DETERMINANTE CONTRIBUTO PROFESSIONALE DELL'AVVOCATO BRUNO MOLINARO, E' PARTITA LA BATTAGLIA PROMOSSA DAL PCIML A DIFESA DEL DIRITTO ALLA CASA DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO. IL PCIML HA PRESENTATO LA MODIFICA DI LEGGE NECESSARIA AFFINCHE' ANCHE NELLE ZONE VINCOLATE SI POSSA SANARE LA PRIMA CASA DI ABITAZIONE. NEI GIORNI SCORSI L'AVVOCATO BRUNO MOLINARO SI E' RECATO A ROMA DOVE HA INCONTRATO I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO. NEL SERVIZIO ASCOLTEREMO PROPRIO MOLINARO SULL'INCONTRO AVUTO A ROMA E DOMENICO SAVIO.
Dopo 62 anni dalla proclamazione della Repubblica e a 60 dalla promulgazione della Costituzione, in Italia c'è ancora circa il 20% della popolazione che non possiede una casa propria sopportando gravi disagi economici e sociali: case da fittare indisponibili, pigioni insostenibili, sfratti giudiziari, traslochi e umiliazioni varie. Lo Stato borghese e padronale, unitamente alle Regioni e ai Comuni ? in molti dei quali è mancata la pianificazione urbanistica e l'abusivismo edilizio è diventato persino uno strumento elettorale per i partiti assetati di potere -, non ha attuato il dettato costituzionale, è stato gravemente inadempiente e latitante nel garantire il diritto alla casa a tutti i nuclei familiari e con dei piani paesistici irragionevoli ed irresponsabili ha totalmente ingessato larga parte del territorio nazionale bloccando ogni possibilità di sviluppo urbanistico e, dunque, economico e sociale. Il blocco totale di ogni possibilità di sviluppo edilizio ? compreso l'ampliamento delle vecchie abitazioni per adeguarle alle nuove esigenze igieniche e di vita civile ? nelle aree sottoposte a vincolo paesistico ha spinto chi ha potuto a costruirsi abusivamente la casa di abitazione. Nelle isole l'alternativa sarebbe stata una tragica emigrazione verso la terraferma! Lo Stato inadempiente e latitante, mal governato dai partiti che hanno occupato il potere dal 1946 ad oggi, porta la grave responsabilità morale e sociale di non aver voluto distinguere l'abusivismo speculativo e affaristico, da combattere e abbattere, da quello di necessità, da salvaguardare per utilità sociale, permettendo, così, alla grande speculazione di arricchirsi e di sanare i mostri del cemento selvaggio.
Infatti il primo e secondo condono edilizio sta consentendo di sanare tutto e anche nelle zone vincolate, mentre il terzo condono, quello del 2003, a differenza dei primi due, non consente nessuna sanatoria nelle aree sottoposte al vincolo paesistico, così il governo e il parlamento hanno messo in atto una odiosa, intollerabile e deprecabile discriminazione tra cittadini dello stesso Stato e delle stesse aree territoriali, una discriminazione chiaramente anticostituzionale che contrasta col dettato dell'art.3 della Costituzione borghese. Con riferimento al terzo condono un Giudice della Repubblica, unitamente ad altri rilievi giuridici, ha già sollevato la questione di costituzionalità presso la Corte Costituzionale.
Intanto è partita dall'isola d'Ischia, territorio interamente vincolato, la battaglia per una modifica legislativa del terzo condono edilizio, che consenta di sanare la prima casa di abitazione con una superficie che non superi i 130/150 mq.. L'iniziativa è stata assunta dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista con il contributo determinante dell'Avv. Lorenzo Bruno Molinaro, che ha redatto la proposta di modifica accompagnandola con una esauriente relazione e un'ampia giurisprudenza di sostegno. Il P.C.I.M-L. è partito con un convegno sull'argomento nel mese di gennaio 2008, a maggio ha presentato la proposta di modifica a tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Ha chiesto il sostegno dei Consigli comunali delle isole di Ischia e Procida, ha tenuto una prima manifestazione popolare sotto il Municipio di Ischia e sta chiedendo con forza al governo e al parlamento di provvedere immediatamente alla modifica richiesta per dare una risposta legislativa doverosa alla primaria esigenza di vita di una moltitudine di famiglie italiane, per evitare l'abbattimento di un bene primario, spesso realizzato con indebitamento e sacrifici enormi, e per garantire un tetto a tanti cittadini, specialmente nell'attuale fase di crisi, di recessione economica e di grave immiserimento delle passe popolari.
Dinanzi all'incalzare delle iniziative di abbattimento anche delle prime case di abitazione da parte del potere giudiziario, la richiesta al governo e al parlamento di modifica della legge è diventata più pressante. Lo stesso Avv. Lorenzo Bruno Molinaro nei giorni scorsi ha avuto un fruttuoso incontro a Roma presso il ministero delle politiche abitative che lascia ben sperare gli isolani in una soluzione positiva dell'intricata vicenda. Domenico Savio, dopo aver incontrato Bruno Molinaro di ritorno da Roma, si è detto molto soddisfatto per come la battaglia politica e sociale condotta dal suo Partito stia andando avanti. Intanto i cittadini possono stare certi che la battaglia politica del P.C.I.M-L. continua, la mobilitazione e la lotta popolare proseguiranno ovunque sarà necessario sino a quando il parlamento non accoglierà la richiesta di tanta parte del popolo italiano e ci batteremo affinché nessuna prima casa di abitazione venga abbattuta dallo Stato, che è gravemente inadempiente nel garantire a tutti gli italiani il diritto costituzionale alla casa.