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L'aquila (Abruzzo) - 22 Giugno 2013

Il Piazzale Di Fonte Cerreto Intitolato A Simoncelli

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"Oggi è un giorno molto commovente, non ci aspettavamo che Marco avesse lasciato un segno così profondo nel cuore di tutti. Questo è il miglior modo modo di ricordare nostro figlio".
Sono le parole commosse di Paolo Simoncelli, che questa mattina ha partecipato insieme a sua moglie Rossella alla cerimonia di intitolazione della piazza di Fonte Cerreto a loro figlio Marco, scomparso a Sepang nel 2011 in seguito ai danni riportati a causa di una caduta durante il Gran Premio della Malesia.
Il padre del pilota ha ringraziato il Comune dell'Aquila e il Motoclub Motociclisti Aquilani che hanno fortemente voluto dedicare la piazza a Marco.
Si tratta della prima piazza in Italia intitolata a lui, una dedica dal senso ancora più forte se si pensa che di solito devono passare almeno 10 anni dalla scomparsa di una persona affinché le si possa dedicare un luogo.
"Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita dell'evento e in particolar modo gli operai del Comune dell'Aquila, dell'Asm, la Polizia Municipale, l'associazione dei Motociclisti Aquilani e il presidente Massimiliano Mari Fiamma per l'idea e per aver perseguito l'obiettivo con tenacia ed entusiasmo e soprattutto per averci contagiato con questa sua passione".
Pierpaolo Pietrucci, consigliere provinciale di Futuro è lavoro e capo di gabinetto del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, presente alla cerimonia, ha voluto ringraziare in particolare Paolo e Rossella Simoncelli, i genitori di 'Sic', "che con il loro dolore, composto e dignitoso hanno commosso in quei drammatici giorni, tutta l'Italia. La scelta di intitolare il piazzale di Fonte Cerreto a Marco non è stata una scelta casuale, intanto perché le strade del Gran Sasso d'Italia sono frequentate ogni anno da migliaia di appassionati delle due ruote".
"In secondo luogo - continua Pietrucci - perché ci siamo convinti che Marco Simoncelli avrebbe amato questi luoghi e queste montagne di una bellezza unica e incontaminata. E poi perché legare questa montagna al nome di Marco Simoncelli, significa legarlo per sempre alla memoria e al dna di tutti gli Aquilani. Perché questi luoghi e queste montagne sono parte di noi, della nostra storia e della nostra identità, e racchiudono il senso di sentirsi ancora, nonostante tutto, nonostante la diaspora, la disgregazione sociale, le difficoltà nella ricostruzione, una comunità".
"Da oggi - conclude - questo è il luogo che tutti noi Aquilani dedichiamo a Marco Simoncelli!".