Servizio sugli ultimi abitanti del celbre complesso di case poplari "le Vele " a Scampia, Napoli. Si tratta dell'edificio noto come "la 167". Di Giampiero De Luca per Tg Canale Italia
Sono stato una volta, nei 70, a trovare un amico nelle vele. E' come un incubo ancora oggi che mi porto addosso.
Era tutto nuovo ma sembrava gia tanto vecchio. In quelle giometrie di scale che ti facevano girare la testa si perdeva facilmente l'orientamento, come ad anestetizzare lo stupore, che dico, la paura, di essere in un posto fuori dal nostro mondo.
Mi sembrava di essere ad alcatraz nell'ora delle aperture delle celle.
Le grida dei bambini che si mischiavano a quelli delle mamme sembravano essere gli stessi che sentivo fuori ovunque, ma li dentro mettevano ansia.
Molti sembravano addirittura contenti di avere una casa nelle vele, chissa da quali altri pro-fondi arrivava ed anche Alfredo lo era dopo che con la mamma aveva lasiato la campagna napoletana per trasferisrsi in citta'.
Sono stato una volta, nei 70, a trovare un amico nelle vele. E' come un incubo ancora oggi che mi porto addosso. Era tutto nuovo ma sembrava gia tanto vecchio. In quelle giometrie di scale che ti facevano girare la testa si perdeva facilmente l'orientamento, come ad anestetizzare lo stupore, che dico, la paura, di essere in un posto fuori dal nostro mondo. Mi sembrava di essere ad alcatraz nell'ora delle aperture delle celle. Le grida dei bambini che si mischiavano a quelli delle mamme sembravano essere gli stessi che sentivo fuori ovunque, ma li dentro mettevano ansia. Molti sembravano addirittura contenti di avere una casa nelle vele, chissa da quali altri pro-fondi arrivava ed anche Alfredo lo era dopo che con la mamma aveva lasiato la campagna napoletana per trasferisrsi in citta'.
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