Galan fa la sua prima uscita da ministro e gli affidano un trattore a cingoli della Antonio Carraro, che compie 100 anni di attività. Visto che non ha schiacciato nessuno tutti contenti. Ecco qui sotto la storia della Carraro
Un centenario di storia di trattori
Dalla prima seminatrice multifunzionale di Giovanni Carraro
al primo trattore multifunzionale al mondo creato da Antonio Carraro
Un secolo di macchine per l'agricoltura che Antonio Carraro festeggia con una grande festa il 10 novembre 2010, a Bologna, in occasione dell'EIMA.
Per i clienti del 2010 è stata ideata una produzione Limited Edition
Cenni Storici
Nato a Campodarsego, Padova, nel 1890, secondogenito di Giuseppe e Marina Carraro, considerato figlio "cadetto" nella piccola famiglia d'artigiani, fabbri e maniscalchi, Giovanni Carraro entrò nell'officina del padre a 11 anni. Lì lavorava già suo fratello maggiore Domenico, detto Nei: producevano aratri, badili, forche e attrezzi vari per l'agricoltura. Giovanni e Domenico, intanto, acquistavano fama di fabbri abili, forti e creativi. Lavoravano cantando al ritmo del martello, attirando la curiosità ammirata dei passanti. Su consiglio di un anziano amico di famiglia, Giovanni s'iscrisse ad una scuola serale a Padova, dove imparò a disegnare, a conoscere elementi generali di meccanica. Con i soldi che aveva a disposizione comprava ferro e utensili da lavoro per fare "tutto quello che aveva in testa". Da tempo infatti, aveva in mente di costruire un'attrezzatura agricola rivoluzionaria. Una macchina "multifunzionale". Lavorò giorno e notte alla sua creazione fino a portarla all'"Esposizione Industriale Agricola" di Padova del 1910 dove partecipò ad un concorso per l'attrezzatura ritenuta più innovativa. Fu un successo. Giovanni Carraro, che era il più giovane espositore, a soli 19 anni, si aggiudicava l'ambito premio: una medaglia e il "Diploma d'incoraggiamento e menzione onorevole". Da quel giorno capì che il suo destino era lì, a Campodarsego, nella sua bottega. In seguito Giovanni Carraro si affezionò sempre di più al suo paese. Fece pure il sindaco. Di temperamento spiritoso, da anziano, puntando l'indice in alto era solito dire: "Campodarsego, caput mundi!" Un paradossale elogio al piccolo borgo da cui era partita la sua fortuna.
Giovanni ebbe sei figli, tra cui Antonio, classe 1932, che può esser definito colui che per primo presentò sul mercato il trattore compatto a 4 ruote motrici uguali. Un bimbo cresciuto tra i macchinari della semina, che fin da piccolissimo giocava con i fratelli sull'asse del maglio, lo strumento usato per battere e lavorare il ferro. Poi, a poco più di 10 anni, iniziò a lavorare e a diventare esperto nell'uso del tornio e della trancia, strumenti usati per la lavorazione del ferro.
Al momento non c'è nessun commento, potresti essere tu il primo a commentare questo contenuto!
Per commentare devi fare il login o iscriverti.