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Forio (Napoli, Campania) - 3 Agosto 2010

Gennaro Savio: Su Di Me Calunnie Inutili Per Zittirmi

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Il Direttore di PCIML-TV interviene duramente sulla privatizzazione della spiaggia della Chiaia
GENNARO SAVIO DENUNCIA: "SUL MIO OPERATO GIORNALISTICO MESSE IN GIRO MENZOGNE E CALUNNIE PER ZITTIRMI, MA NON CI RIUSCIRANNO!"
Il sindaco di Forio Franco Regine viene meno alla parola data pubblicamente e, come aveva anticipato PCIML-TV, parte della spiaggia pubblica della Chiaia è stata vergognosamente privatizzata con il pretesto di aver creato i servizi per i disabili: che vergogna!!! Su PCIML-TV mandato in onda un servizio giornalistico di chiarezza su quanto accaduto martedì mattina sull'arenile foriano dove con menzogne e calunnie messe artatamente in giro, sì è cercato di mettermi in difficoltà a dimostrazione che ormai le telecamere di PCIML-TV risultano sempre più scomode per chi vorrebbe far prevalere interessi personali su quelli collettivi.

di Gennaro Savio*

Stamattina martedì 3 luglio 2010 a Forio nell'isola d'Ischia alcuni bagnanti della spiaggia della Chiaia, che sono in rivolta da circa una settimana perché parte della loro spiaggia pubblica è stata privatizzata col pretesto di offrire servizi per i nostri fratelli disabili, hanno contattato telefonicamente Domenico Savio per chiedergli se una troupe di PCIML-TV si poteva recare sull'arenile privatizzato perché davanti alle telecamere volevano ribadire tutto il loro disappunto per la scellerata scelta politico-amministrativa messa in atto dall'Amministrazione di stampo borghese e capitalistico del sindaco Franco Regine. Così, intorno alle ore 10.00, mi sono personalmente recato sull'arenile dove la prima cosa che balza gli occhi è il cartello in cui c'è il prezzario in bella mostra che conferma l'avvenuta privatizzazione della spiaggia, che non sappiamo come possa essere stata data in concessione se lo stesso Sindaco in una intervista telefonica di appena due giorni fa ci aveva informato che a seguito di una vecchia delibera del Consiglio Comunale il Comune non avrebbe potuto dare in gestione nuovi tratti di spiaggia libera.
Ma veniamo alle tariffe. Sette euro al giorno per fittare l'ombrellone, altri sette per avere il lettino e sei euro per la sedia a sdraio. Con enorme rammarico ho avuto la conferma che pagano anche i disabili, ma per loro, cioè per coloro a cui principalmente sarebbe destinata la spiaggia privata, le tariffe non sono specificate: incredibile! Una frase indica che per i nostri fratelli più sfortunati "Sono previste agevolazioni per particolari categorie (disabili)": assurdo! Nel mentre ero intento a filmare la spiaggia delimitata, alcuni bagnanti mi hanno riconosciuto e chiamato. Si trovavano a riva della spiaggia privatizzata con le asciugamani quasi nell'acqua pur di non lasciare quel tratto di arenile che ha visto crescere intere generazioni di foriani, ischitani e turisti e che è meta preferita delle mamme, perché essendo il fondale particolarmente basso e avendo una piccola scogliera che fa da argine tutto intorno riescono a tenere bene sotto controllo i loro bambini, che possono tuffarsi e giocare in sicurezza senza pericolo che possano allontanarsi facilmente. "Vi abbiamo telefonato noi, grazie per essere venuto".
Erano talmente ansiosi di sfogare davanti alle telecamere tutta la loro rabbia per aver perso quel tratto di spiaggia che pur di dire la propria parlavano tutti insieme, lamentandosi di non poter più utilizzare l'ampio spazio privatizzato.
Ma com'è possibile che i bagnanti non abbiano potuto sostare nella spiaggia per i disabili se il sindaco Franco Regine aveva affermato ad alcuni organi di stampa, PCIML-TV compreso, che la spiaggia sarebbe stata completamente libera e che ognuno col proprio ombrellone vi avrebbe potuto trovare rifugio?
Sono state proprio le pubbliche promesse non mantenute del primo cittadino di Forio che hanno alimentato infondate speranze nei bagnanti, i quali erano convinti di poter continuare a trovare alloggio in quel tratto di arenile: cose dell'altro mondo! Nel corso dell'intervista l'unica anomalia è stata l'intervento provocatorio di una signora interessata alla privatizzazione che cercava di avallare tesi opposte a quelle dei bagnanti, tesi che a noi di PCIML-TV non interessano affatto perché vanno a tutelare interessi di parte a discapito di quelli collettivi, che al contrario noi ci sforziamo di difendere con forza. Terminate le interviste e con i bagnanti che per il caldo si erano rituffati in acqua e non prima di avermi chiesto quando avrebbero potuto vedere il nuovo servizio giornalistico su PCIML-TV e nel mentre mi trovavo quasi all'altezza dei bagni pubblici e stavo per lasciare la spiaggia i Carabinieri mi hanno chiesto i documenti per identificarmi. Credetemi, sono letteralmente cascato dalle nuvole. Mai prima d'ora mi era capitato di dover essere identificato per aver realizzato delle interviste. Basito ho chiesto del perché e dopo essermi telefonicamente consultato con il mio avvocato ho consegnato la Tessera d'Identità. Nel mentre si procedeva alla mia identificazione e alla vista delle Forze dell'Ordine decine di bagnanti mi hanno raggiungo per esprimermi la loro fraterna solidarietà. E' stata una scena bellissima che non dimenticherò mai. Quando poi i cittadini hanno saputo che mi verrebbe contestato il fatto che io li avrei aizzati per farli occupare la nuova spiaggia privata - cosa che non è mai avvenuta durante tutta la mia permanenza sulla spiaggia della Chiaia e ciò a dimostrazione che si tratta solo di una imperdonabile, gratuita e vergognosa menzogna messa in giro da chi ha il terrore delle nostre telecamere e vorrebbe imbavagliarci per sempre - si sono ribellati e a telecamere accese hanno smentito seccamente chi mi accusava ingiustamente. "Lo abbiamo chiamato noi per farci intervistare, qual è il problema", ripetevano all'unisono. Stiamo qui dalle otto e trenta di stamattina, ci siamo messi noi e da qui non ci muoviamo anzi, domani mattina ci ritorneremo".
Comunque, chiunque al solo scopo di difendere interessi economici personali e, ancor peggio, politicamente ed elettoralmente clientelari a discapito dei supremi interessi della collettività pensa di intimidirci o di condizionarci nel nostro disinteressato lavoro politico e giornalistico - che da sempre e concretamente cerchiamo di mettere a disposizione dei più deboli della società, cioè dei cosiddetti "senza voce" - si sbaglia di grosso, perché per noi coerenti comunisti lottare a difesa degli interessi delle masse popolari non solo è una vocazione, ma anche un dovere civico e una missione da compiere a qualsiasi costo. Inoltre, in questo servizio giornalistico abbiamo volutamente omesso di mostrarvi i volti dei concessionari della nuova spiaggia privata, perché riteniamo che i veri responsabili di questa drammatica e scandalosa situazione non siano loro, ma gli amministratori comunali di Forio, che hanno inteso privatizzare la spiaggia e contro la cui scelta scellerata e antipopolare ci batteremo nelle pubbliche piazze in maniera democratica e civile come sempre abbiamo fatto, affinchè quella licenza venga immediatamente revocata e la spiaggia restituita totalmente ai foriani. Ai responsabili della LUMAR chiediamo di confrontarsi con tutti nel massimo rispetto degli altri. Definire pubblicamente "omuncolo" chi è politicamente e socialmente contro la privatizzazione della spiaggia della Chiaia di certo non aiuta a stemperare il clima sociale incandescente che si è creato a Forio dopo la privatizzazione di parte dell'arenile pubblico. Queste si che sono provocazioni che potrebbero aizzare la gente già indispettita e offesa dalla privatizzazione della loro spiaggia. Altro che le telecamere di PCIML-TV!
? Direttore di PCIML-TV ? www.pcimltv.blogspot.com