Alcuni fiori e molte scritte in ricordo del giovane egiziano ucciso in via Padova. La situazione nel quartiere è ancora molto tesa dopo gli scontri di ieri.
«L'episodio è stato molto grave ma siamo ben lontano dalle banlieu parigine». Lo ha detto il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che questo pomeriggio si è recato in via Padova, teatro ieri sera di una rivolta della comunità magrebina del quartiere dopo l'uccisione di un giovane egiziano accoltellato pare da alcuni sudamericani. «In pochi anni sono arrivati migliaia di immigrati, molti si sono integrati - ha aggiunto - molti altri sono clandestini. Però credo che ieri sera sia stata solo una esplosione di rabbia, sbagliata, ma una reazione emotiva». De Corato ha poi così riassunto quanto accaduto in precedenza quando alcuni abitanti del quartiere l'hanno contestato: «È normale che cittadini che hanno subito ore di tensione alzino la voce, ma in seguito ci siamo confrontati civilmente sui provvedimenti che abbiamo intenzione di prendere». «È normale - ha poi detto - che gli animi fossero accesi dopo quanto è successo e che qualcuno si rivolgesse alzando la voce al primo rappresentante delle istituzioni che ha visto. Poi, però, abbiamo discusso in una pasticceria napoletana, dove mi hanno anche offerto un babà».
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