Servizio giornalistico di Gennaro Savio.
Domani mattina martedì 16 febbraio 2010, cioè nel giorno in cui sull'isola d'Ischia i bambini sono per strada a festeggiare il Carnevale, di buon'ora è prevista la demolizione della prima e unica casa di abitazione di una giovane coppia di onesti e instancabili lavoratori che per sposarsi negli anni passati erano stati costretti dallo Stato inadempiente a costruirsi la loro dimora abusivamente. Checco e la moglie, aiutati da tanti amici di buona volontà, onde evitare di dover subire oltre al danno dell'abbattimento della propria casa anche la beffa di dover sborsare e consegnare allo Stato migliaia e migliaia di euro, stamattina lunedì 15 febbraio 2010 hanno iniziato ad autodemolire il proprio immobile. Ci ha colpito e non poco, osservare le piccole e semplici cose portate via dalla casa.
Cose piccole e umili che danno il senso della semplicità di questi lavoratori costretti dallo Stato che sino ad oggi non gli aveva garantito il diritto alla casa, a ritrovarsi senza tetto da un giorno all'altro: che vergogna!
Anche questa volta, a dimostrazione che nell'infame sistema economico e sociale capitalistico dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo lo Stato padronale fa il debole coi forti e il forte coi deboli, ad andare giù è la casa di un semplice e umile cittadino: che vergogna!!! Una vergogna politica e sociale che va addebitata alle passate e all'attuale Amministrazione comunale di Forio e a tutti i partiti del centro, centrodestra e del centrosinistra di ieri e di oggi che siedono in Parlamento. Se ne ricordino i cittadini in occasione delle prossime elezioni a partire da quelle regionali. Presso la casa di Chicco e la moglie, tra gli altri si è recato a portare la propria umana solidarietà anche Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che ha espresso l'umana solidarietà alla giovane coppia.
A questo punto cosa farà il governo Berlusconi, continuerà a permettere l'assurdo e disumano abbattimento delle prime case di necessità che i cittadini dell'isola d'Ischia sono stati costretti, dallo Stato inadempiente, a costruirsi abusivamente o finalmente si degnerà, finalmente, di approvare il decreto legge che da oltre un anno e mezzo il PCIML ha chiesto venisse approvato per dare la possibilità a tutti coloro che vivono in zone sottoposte a vincolo paesistico a poter usufruire del terzo condono che abbiamo già profumatamente pagato allo Stato e fermare così le disumane ruspe?
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