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Milano (Lombardia) - 18 Marzo 2012

FAUSTO E IAIO, MILANO 18 MARZO 2012 (7 of 7)

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Manifestazione in occasione dell'inaugurazione dei giardini a loro dedicati in piazza Durante, con la partecipazione del sindaco Pisapia, lettura di testi in piazza S.Materno e concerto finale in via Mancinelli, Milano, Lombardia, Italia.
L'omicidio di Fausto e Iaio è un episodio di matrice terroristica, avvenuto a Milano il 18 marzo 1978 e le cui vittime furono Fausto Tinelli e Lorenzo "Iaio" Iannucci, all'epoca diciottenni frequentatori del Centro Sociale Leoncavallo, uccisi con 8 colpi di pistola da parte di elementi neofascisti. I due ragazzi stavano conducendo approfondite indagini (con interviste sul campo, registrate meticolosamente su nastri, poi trafugati misteriosamente dopo la loro morte) sul traffico di eroina e cocaina nel quartiere di Lambrate Città Studi, gestito da potenti ambienti della malavita organizzata e dell'estrema destra milanese. La controinformazione condotta da alcuni giornalisti indipendenti e militanti del Centro Sociale Leoncavallo portarono ad individuare nel bar Pirata (centro di ritrovo dei neofascisti della zona) il luogo di ritrovo degli autori materiali dell'omicidio, ma le indagini ufficiali, condotte dal sostituto procuratore Armando Spataro e passate ad altri 4 sostituti procuratori, non hanno mai individuato né i mandanti né gli esecutori di questo delitto rientrante nella "strategia della tensione" dell'epoca. Nel 2011, in un'intervista a Radio 24, la madre di Fausto ha accusato esplicitamente i servizi segreti di essere i mandanti dell'omicidio dei due giovani: "Negli anni ho riannodato i fili della memoria, i pezzi di un piccolo mosaico che mi ha permesso di raggiungere la vera verità che io conosco. Mio figlio è stato vittima di un commando di killer giunti da Roma a Milano, nel pieno del rapimento di Aldo Moro, in una città blindata dalle forze dell'ordine. Un omicidio su commissione di uomini dei servizi segreti".
Video realizzato per la sezione ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani "Nicolai Bujanov".