Improvvisamente un boato violentissimo, come un terremoto, e subito una nube di fumo nero e le fiamme. Erano nella loro cucina, alle 11.40 del mattino, quando un aeroplano, biposto, Siai Marchetti -260, gli si è conficcato nella parete di casa, ad appena 3 metri e mezzo d'altezza, entrando nella stanza da letto della figlia, che fortunatamente a quell'ora era a scuola. Il pilota è morto carbonizzato all'istante. Non si è accorto di nulla, non ha nemmeno sganciato la cintura di sicurezza. Era un tenente colonnello delle frecce tricolori in congedo, udinese, aveva 47 anni e lavorava ora come pilota acrobatico. Non era in fase di atterraggio, stava allenandosi in spericolate acrobazie in volo. Questo è il foro lasciato dall'aereo, distrutto e incendiato solo parte dell'appartamento, di proprietà di un poliziotto. Fortunatamente non ci sono feriti, gli appartamenti accanto non sono stati danneggiati. Solo qualche crepa e tanta paura. A pochi passi da qui, c'è il piccolo aeroporto di Thiene, usato soprattutto per voli sportivi. Da sempre gli abitanti di questa frazione del vicentino si lamentano e il sindaco ha finalmente vietato i voli acrobatici. Un incidente simile era già accaduto appena due anni fa.
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