Nuova chiave di lettura sull'incidente avvenuto giovedì 5 marzo sull'autostrada a29 subito dopo lo svincolo per Gallitello sull'autostrada Palermo Mazara, direzione Palermo, dove un cantiere era stato aperto per la manutenzione del tratto autostradale e dove ha perso la vita Francesco Passalacqua cinquantadue anni operaio di Terrasini. Sembra che l'autista che ha provocato il mortale incidente sia stato dichiarato positivo agli esami, e che, al momento della tragedia era sotto l'effetto di stupefacenti. La richiesta dell'esame specifico è stata chiesta dalla Polizia Stradale che ne sta curando le indagini. Ricordiamo che il bilancio dell'incidente è stato di un morto e due feriti di cui uno grave, l'incidente e avvenuto giovedì 5 marzo, l'operario Francesco Passalacqua subito dopo la pausa pranzo, insieme con altri operai del cantiere era intento a scarificare il manto stradale della corsia di sorpasso per permettere in un secondo momento un nuovo strato di asfalto, quando la vittima più altri due operai sono stati travolti da una Toyota Yaris. Travolto in pieno l'auto, ha completamente tranciato le gambe, l'operaio e morto quasi sul colpo mentre il secondo, preso di striscio, è stato scaraventato oltre l'asfalto in un terreno che costeggia l'autostrada. Niente hanno potuto fare i colleghi sconvolti, se non chiamare immediatamente i soccorsi.
Ieri, si sono presentate alle nostre telecamere, scene strazianti, sul posto dell'incidente sono arrivati per la prima volta i familiari più cari di Francesco Passalacqua accompagnati dalla polizia, tutti vestiti di nero come è nostra consuetudine, si sono fermati sul posto dove ha trovato la morte il loro congiunto ed hanno deposto dei fiori , hanno ispezionato il tratto dell'autostrada con la speranza di trovare qualche piccolo oggetto da portare via come ricordo di Francesco che ha perso la vita sul lavoro, per portare a casa, come si dice, un pezzo di pane. Il dolore in quei cento metri di autostrada in quella domenica mattina si percepiva anche da molto lontano.
S. T.
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