Un giorno qualsiasi, lontano dall'emergenza rifiuti che molti hanno dimenticato. Ambientalisti, geologi e docenti universitari denunciano da tempo ormai l'intenzione del Governo di realizzare una grande discarica alle pendici del Vesuvio.
E così siamo andati a vedere cosa vogliono fare proprio nel bel mezzo di un Parco Nazionale.
In località Pozzelle, nel comune di Terzigno esiste già una discarica che si chiama Cava Sari.
Qui le ruspe sono al lavoro per spingere ancora verso il basso una montagna di rifiuti indifferenziati e mai controllati.
Ma adesso, con l'ordinanza di Protezione Civile numero 48 del 2009, si vuole di più.
Questa è la Cava Vitiello. Secondo le previsioni questo terreno sarà il deposito di 3,5 milioni di tonnellate di immondizia.
Ma questa è un'area protetta. Lo vedete? Lo dice anche un vecchio cartello. Qui non devono essere depositati rifiuti di alcun genere.
In barba a tutte le norme in materia ambientale e paesaggistica questi sono stati dichiarati siti di interesse strategico nazionale e quindi militarizzati. Anche se non c'è traccia di soldati armi in pugno. L'area nel 2002 era dichiarata dal Ministero dell'Ambiente "Sito di interesse nazionale per l'alto rischio ambientale. E Zona Altamente critica dalla Regione Campania nel 2007.
Grazie alla legge 123 del 2008 scritta dal Governo Berlusconi potranno essere stoccati rifiuti di ogni genere. Secondo alcune testimonianze le ceneri dell'inceneritore di Acerra verrebbero già sparse quotidianamente sui rifiuti in diverse discariche. Lo smaltimento regolare, costa troppo.
Una discarica fatta male e pericolosa. Lo dice Bertolaso. Non ci credete?
Questi sono gabbiani. Sovrastano l'intera area. Sentite cosa ne pensa Bertolaso.
"Voi sapete, forse, che uno degli indicatori principali per capire se una discarica funziona o meno, sono i gabbiani. Quando ci sono i gabbiani significa che c'è del materiale organico che non è stato nascosto, depositato o sversato nel modo giusto. Non è solo un problema dell'odore. L'odore ci può essere o non ci può essere dipende anche dalle condizioni meteorologiche, da come tira il vento. La presenza dei gabbiani è il segnale preciso se una discarica funziona o se è una discarica organizzata alla bell'e meglio. E da queste immagini, è ovvio che è difficile vederlo, non mi sembra di aver visto parecchi gabbiani. Come non ne vedo quando vado a fare i sopralluoghi all'improvviso nelle discariche. Andiamo avanti."
Questa era una conferenza stampa rivolta ai giornalisti della stampa estera che si è svolta a Roma nel 2009. Gabbiani uguale discarica fatta male. Proprio come questa.
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