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Napoli (Campania) - 25 Settembre 2010

Emergenza rifiuti in Campania, Fortini: "come nel 2007"

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"La fase acuta dell'emergenza rifiuti in Campania potrebbe ripresentarsi nei prossimi mesi in Campania con le stesse modalità del dicembre 2007, ma con l'aggravante che non ci sono più soldi per affrontarla" ? Daniele Fortini, amministratore delegato dell'ASIA Napoli, durante la presentazione del suo libro "Rifiuti, una questione non risolta", segnala il rischio non lontano di una nuova crisi ambientale. "Crisi che non finirà mai fino a quando non si creerà un sistema integrato di ciclo dei rifiuti, con realizzazione di impianti di compostaggio, fornitura di nuovi automezzi, finanziamento della raccolta riciclata porta a porta"- spiega Fortini.
Distruzione di camion. La ricostruzione di Fortini degli eventi degli ultimi giorni: dopo la cessazione il 15 settembre dell'appalto di servizi circa 100 lavoratori a contratto interinale si son ritrovati senza stipendio. a casa, 70 hanno distrutto 200000 euro ciascuno. Noi con i nostri mezzi abbiamo fatto quello. Nella notte del 21 tutti i servizi di raccolta a Napoli sono stati bloccati bloccati. Di 400 operai 70 si sono dichiarati malati. Il giorno seguente tutti coloro che dalla visita medica non sono risultati malati sono stati denunciati alla Procura della repubblica per truffa truffa all'inps , interruzione di pubblico servizion, e hanno ricevuto una lettera di licenziamento. 70 di loro hanno distrutto 50 camion dei rifiuti, del valore di 200000 euro l'uno, distrutto gli uffici e malmenato alcuni operatori del cantiere dell'appaltatore.
Raccolta differenziata. L'amministratore dell'Azienda speciale igiene ambientale afferma che "per fare la raccolta differenziata porta a porta occorrono 7 euro all'anno per abitante ed il comune di Napoli negli ultimi 5 anni non ha ricevuto per questo servizio nemmeno 1 euro dalla Regione, dallo Stato o dal Conai, diversamente da altri comuni come Salerno. A Napoli dai 136000 abitanti serviti porta a porta si prevedeva di passare entro fine 2010 a 200000, ma sono finiti i soldi".
Napoli senza finanziamenti. La questione centrale secondo Fortini è la riduzione dei finanziamenti "lo Stato centrale non è più disposto a sborsare un euro. In più i finanziamenti FAS destinati alla Regione Campania per fronteggiare la crisi con la sentenza europea del 4 marzo 2010 sono stati sospesi fino a quando lo Stato Italiano non sarà in grado di dimostrare di aver ottemperato alla creazione di un ciclo integrato dei rifiuti. L'Europa, secondo quanto riportato da Fortini, chiede che si passi ad una raccolta differenziata del 50%, che vengano realizzati impianti, non solo discariche, e in caso di necessità anche altri inceneritori:"So che l'inceneritore di Acerra è sottoposto a numerosi controlli, anche se non è uno dei migliori d'Italia. In quell'inceneritore viene bruciato trito vagliato secco tal quale, ossia plastica, gomma e altro, che non essendo cdr, non può essere portato fuori dalla Campania per lo smaltimento".
I cittadini. Nel corso della presentazione del libro di Fortini sono intervenute una signora di Chiaiano, denunciando l'insostenibilità di uno sversamento continuo di rifiuti anche nelle ore diurne, e una signora che abita vicino alla discarica di Terzigno: " mia madre ha scoperto a 80 anni di avere delle allergie ? spiega- probabilmente dovute alla discarica. Di fronte a questo tutti gli amministratori incapaci responsabili del disastro dovrebbero dimettersi".



articolo di Daniele Pallotta, pubblicato su www.pressagency.it

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