La struttura in cui vivono adesso non è meno pericolante della precedente. Pareti fatiscenti, tetti sfondati ed un terreno pieno di polvere. Ma i migranti, per il momento, si sono dovuti accontentare. E devono sperare che nessuno venga a cacciarli anche da questo nuovo alloggio di fortuna. Anche se vistosamente pericolante, a rischio crollo. E soprattutto, distante anni luce dall'acqua potabile e dai bagni chimici. Specialmente se sei senza macchina o mezzi di trasporto.
Lo scorso 26 agosto un gruppo di migranti è stato sgomberato dalla struttura in cui alloggiava da diversi anni. L'azione di sgombero effettuata dai Carabinieri si è svolta in località Cicerone, a pochi chilometri da Foggia, un posto che da sempre registra una massiccia presenza di migranti stagionali chiamati a raccogliere i pomodori. Gli immigrati sono stati allontanati dall'immobile dai proprietari: la spa Immobiliare Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Il motivo? La struttura era pericolante. Ed allora, hanno pensato bene di sgomberali. Ma senza offrire alcun preavviso né ai migranti, né alla Regione Puglia, né tanto meno a Medici Senza Frontiere, che proprio per migliorare la condizione igienico-sanitaria degli ospiti avevano installato bagni chimici e cisterne d'acqua potabile. E così, i migranti, aiutati da padre Arcangelo Maira, un missionario scalabriniano, ed i volontari del campo 'Io C Sto', hanno trovato alloggio in una struttura distante circa 5 Km dai bagni e dalle botti d'acqua. Del resto, era il punto più vicino, quello che garantiva anche un 'tetto' sulla testa ai migranti, di provenienza africana, e quasi tutti con regolare permesso di soggiorno. La speranza è che adesso la Regione Puglia acceleri lo spostamento dei servizi dal vecchio sito al nuovo, in modo da agevolare in qualche modo le condizioni di vita dei migranti.
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