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Molochio (Reggio Calabria) - 5 Febbraio 2012

Discariche abusive? Se Lazzaro piange, Motta non ride!.

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Anche Motta San Giovanni ha le sue discariche abusive di rifiuti pericolosi e non, oltre a quella in località Don Candeloro, che ancora aspetta di essere bonificata e messa in sicurezza. Infatti, l'azione reiterata e ripetuta nel tempo posta in essere da persone senza scrupoli ha dato origine a due discariche abusive, una di rifiuti speciali provenienti da interventi edilizi di demolizione, e l'altra di rifiuti di diversa tipologia ove si può trovare di tutto, entrambe poste a poca distanza una dall'altra ai margini della parete destra (salendo) della strada provinciale che conduce a Motta San Giovanni all'altezza del Km.5.

Infatti sul versante è facile notare, grossi quantitativi di rifiuti solidi urbani smaltiti anche recentemente, numerose lastre di eternit vecchio tipo, pneumatici non più riutilizzabili di autoveicoli e camion, copiosa quantità di R.A.E.E (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - classificati pericolosi) non inquadrabili tra i beni durevoli, addirittura delle carcasse di autovetture, materiale proveniente da demolizione, etc.. il tutto in violazione della normativa ambientale. E' evidente che l'acclività del versante non permette assolutamente di impedire lo scivolamento dei rifiuti, che attraversati e mobilizzati dalle acque piovane, saranno convogliate verso il sottostante vallone e trascinati a valle durante eventi pluviometrici eccezionali.
Come ben si potrà constatare recandosi sul posto i grossi quantitativi di rifiuti solidi urbani, in parte contenuti nei contenitori di colore grigio e celeste sono stati smaltiti anche recentemente e ciò confermerebbe,contrariamente a quanto affermato dall'Amministrazione comunale, che il servizio di raccolta differenziata non funziona come avrebbe dovuto funzionare. Visto la impressionante quantità di rifiuti solidi urbani presenti nel sito ci si chiede se lo smaltimento possa essere riconducibile soltanto ad azioni isolate poste in essere da singoli cittadini, atteso che la discarica è abbastanza distante dalle poche abitazioni della frazione Cambareri e a qualche chilometro da quelle di Motta.
Vincenzo CREA
Referente unico dell'ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo "Torrente Oliveto"

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