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Cagliari, Sardegna - 8 Marzo 2011

Disastro ambientale al campo rom di Cagliari

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video di baradel

8 marzo 2011. Sono da poco passate le ore 20.
Da circa un'ora l'enorme rogo della discarica del campo nomadi di cagliari sta avvelenando tutta la zona. Il vento di levante sospinge i fumi tossici verso l'area industriale del CASIC Est, nel comune di Elmas.
Per riprendere siamo sulla rampa stradale adiacente al lato nord della discarica degli zingari.
L'aria è assolutamente irrespirabile, e dopo le riprese avremo mal di gola per una mezz'ora.
I pompieri, come mostra il video, stanno finalmente entrando in azione con maschere anti gas e pompe. La gomma comunque continua a bruciare per diverse decine di minuti, nonostante i potenti getti estinguenti.
Il fumo avvolge ogni cosa e si sparge sulla strada statale 554 per diverse centinaia di metri, con grave pregiudizio della circolazione.
Si resta basiti a pensare che, come ci racconta la viva voce dei testimoni, questa scena apocalittica, questo spreco di denaro pubblico, questo spreco di lavoro delle forze dell'ordine e dei pompieri, si ripete praticamente tutte le sere, anche se quello di stanotte è un rogo maggiore di molti altri.

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villaritalia

simone 27 Maggio 2010 a 23:02 | #1 Rispondi | Cita Salve, anche oggi, la notte del 27 maggio ad is mirrionis si sente odore di plastica bruciata. Vorrei tanto che si agisse contro questi signori sciagurati che bruciano quello che capita incuranti delle nostre leggi in materia ambientale (DLgsl. n. 152/2006. Perchè costituiamo un gruppo di cittadinanza attiva? Ho sentito che neanche la politica sà dare risposte, dove ho sentito frasi come "a casa mia non si sente (quindi per me il problema non esiste), oppure c'è chi pensa che "esiste un sottile razzismo nei confronti dei nomadi". Insomma è inutile che ci dicano che è difficile beccare i responsabili in flagranza di reato, basterebbe prendere il tabulato con gli interventi dei vigili del fuoco per vedere quanti incendi sono stati appiccati nella notte. E' inutile, per un corretto controllo del territorio bisogna chiedere controlli severi e pene pesanti per i trasgressori. E' possibile che dobbiamo solo subire? betta sanna 16 Aprile 2010 a 16:28 | #2 Rispondi | Cita Molte volte quando ancora abitavo a Pirri,mi capitava di vedere nubi di fumo in lontananza,e ,secondo come tirava il vento,arrivava un odore insopportabile certamente tossico. Adesso abito dall'altra parte della città e secondo il vento che spira mi arrivano gli odori della Saras....e meno male che il vento oltre che portarli li porta anche via!Potremmo vivere in un'isola felice,ma non capiamo il valore di quello che abbiamo.... Antonella 7 Aprile 2010 a 23:03 | #3 Rispondi | Cita Non conoscevo la problematica della nube tossica. Ho notato che in prossimità del campo nomadi è presente da tempo una situazione di degrado ambientale molto importante. Finalmente la segnalazione è stata presa in considerazione. Spero che il problema venga in qualche modo risolto con dei provvedimenti seri. Gruppo d'Intervento Giuridico 7 Aprile 2010 a 18:34 | #4 Rispondi | Cita per Rinaldo, Rossella Loi, Paolo F., Diego: inviateci foto, eventuali denunce e petizioni precedenti a grigsardegna5@gmail.com o a grigsardegna@tiscali.it, potremmo così supportare ancora meglio l'azione. Tutte le persone interessate ci sostengano rinaldo 7 Aprile 2010 a 9:31 | #5 Rispondi | Cita La responsabilità di tutto è nell'amministrazione comunale che ha competenza in questa materia. Tanti gli esposti fatti dai cittadini, tante le telefonate, nell'ordine: al servizio relazioni con il pubblico del comune, ai vigili urbani, ai pompieri e infine ai carabinieri, poi ancora ai politici in campagna elettorale ad alcune associazioni ecologistiche che non hanno neppure risposto alle mail!! risultato in questi ultimi tre anni una nube tossica quasi tutte le notti che copriva parte della città e si infilava nelle case e nei nostri polmoni e non possiamo stabilire quante malattie ha prodotto! Ora grazie a voi che avete dato voce a questo problema vorremmo vincere questa battaglia. Queste foto danno un'idea ma non rendono bene l'entità dei roghi di elettrodomestici, frigoriferi e televisori accatastati e bruciati per ricavare il rame che viene venduto a 3.500 euro il quintale, Una piccola industria in moto da anni, un lavoro criminale che ha riversato nell'aria sostanze chimiche nocive. rossella loi 6 Aprile 2010 a 19:28 | #6 Rispondi | Cita ....come sempre ci sono cittadini di serie A e di serie B. In questo caso sono di serie B i cittadini onesti che pagano le tasse e fanno la raccolta differenziata dei rifiuti, mentre i cari signori nomadi sporcano quanto e come vogliono vivendo beatamente alle spalle di chi invece paga. Vivo nella zona di Cagliari in argomento e per recarmi a lavoro passavo vicino al campo nomadi perciò ho sempre visto la sporcizia creata all'esterno del campo ed il fumo. Come ho sempre visto quanto poco ci si preoccupava di ripulire assiduamente lo scempio fatto. Che dire.... spero che il tumore che ho avuto non sia dovuto all'aria insalubre che son costretta a respirare Gruppo d'Intervento Giuridico 6 Aprile 2010 a 15:49 | #7 Rispondi | Cita tanto per cambiare, le "associazioni ambientaliste" delle quali ? per un'invincibile dislessìa ? L'Unione Sarda non riesce a pronunciare il nome sono gli Amici della Terra e il Gruppo d'Intervento Giuridico. "Chi, come, dove, quando, perchè" sono le 5 "domande fondamentali" del giornalista per "costruire un pezzo". In casi come questi un corso di recupero non sarebbe una cattiva idea da L'Unione Sarda, 6 aprile 2010 Mulinu Becciu. Residenti preoccupati e le associazioni ambientaliste presentano un esposto. Allarme fumi nocivi dal campo nomadi. I residenti di Mulinu Becciu sembrano rassegnati a vivere con le finestre chiuse. I vigili del fuoco non contano più gli interventi. I roghi nel campo nomadi sulla strada statale 554, per bruciare il rame da lavorare e rivendere, sono diventati una vera emergenza ambientale per il rione. Nessuno sembra però intenzionato a intervenire. Per questo le associazioni ambientaliste hanno inviato una segnalazione al Comune, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e al Noe dei carabinieri. ASSEDIATI. Una scena che si ripete praticamente ogni giorno, soprattutto in presenza del maestrale. Dal campo nomadi si alza una nube nera e una puzza insopportabile. Gli abitanti della parte bassa di Mulinu Becciu (via Tiepolo, Caravaggio, Crespellani, Tintoretto e Cimabue) chiamano i vigili del fuoco. Una squadra arriva a ridosso della strada statale 554 per spegnere l'incendio, appiccato per bruciare rame e rifiuti di ogni tipo. Infine la segnalazione di quanto accaduto agli enti competenti. Ventiquattro ore dopo, quando cala il sole, si inizia da capo. L'ALLARME. A raccogliere le proteste dei residenti e di chi lavora nella zona sono state le associazione ecologiste che hanno inoltrato una richiesta di informazioni e di adozione degli opportuni provvedimenti al sindaco di Cagliari e alle forze di polizia che si occupano di reati contro l'ambiente. Segnalazione inviata anche alla Procura della Repubblica di Cagliari. Secondo gli ambientalisti si è davanti a una situazione «altamente pericolosa per la salute dei residenti». Da qui l'appello: «L'abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo è vietato dall'articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006 e l'immissione nell'aria di fumi pericolosi per le persone costituisce reato. Per questo chiediamo alle amministrazioni pubbliche coinvolte un tempestivo intervento per salvaguardare la salute umana, con lo svolgimento degli opportuni accertamenti, finalizzati alla bonifica ed al ripristino ambientale dell'area». paolo f. 6 Aprile 2010 a 15:22 | #8 Rispondi | Cita be era ora possibile che nessuno si era accorto della puzza che c'era in certe parti della città?? diego 6 Aprile 2010 a 10:09 | #9 Rispondi | Cita tutte le notti in viale monastir, sino a Sant'avendrace e oltre, il quartiere era sotto una nube acre, a volte sembrava nebbia! numerose le telefonate ai carabinieri e vigili ma nessuno interveniva. Dovevamo tenere le finestre chiuse come mai nessuno interveniva? Perchè ci facevano respirare questi fumi? Speriamo che questa sia la volta buona, grazie Gruppo d'Intervento Giuridico 4 Aprile 2010 a 18:56 | #10 Rispondi | Cita da La Nuova Sardegna, 4 aprile 2010 SULLA STATALE 554. Incendi di rifiuti, chiesta un'indagine. CAGLIARI. Le associazioni Amici della Terra e Gruppo di Intervento giuridico hanno chiesto ai carabinieri del Nucleo ecologico al Corpo forestale della Regione e alla Procura di indagare sui cumuli di rifiuti abbandonati e poi bruciati quasi ogni notte sulla Statale 554 non lontano dal campo nomadi. «Ogni volta ? si legge nell'esposto inviato per conoscenza anche al sindaco ? in tutto il quartiere si diffonde una nube densa e acre che costringe i residenti a subire una situazione molto pericolosa per la loro salute». Nel chiedere al Comune la bonifica immediata dell'area, le due associazioni ricordano che il deposito incontrollato dei rifiuti e l'immissione nell'aria di fumi sono due reati. Adesso bisognerà vedere quale sarà l'esito delle indagini. Nome (obbligatorio)

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fumi presso il campo nomadi, Cagliari Le associazioni ecologiste Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni di cittadini e lavoratori preoccupati, hanno inoltrato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti (3 aprile 2010) al Sindaco di Cagliari, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al N.O.E. dei Carabinieri (informandone, nel contempo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari), relativamente alla presenza di cumuli di rifiuti abbandonati e periodicamente bruciati lungo la strada statale n. 554 (nei pressi del campo nomadi) dai quali si diffonde una nube densa e acre, costringendo i residenti e le persone che svolgono la propria attività lavorativa in quell'area a tollerare una situazione altamente pericolosa per la salute umana. fumi presso il campo nomadi, Cagliari Si ricorda che l'abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati dall'art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni (codice dell'ambiente) e che l'immissione nell'aria di fumi idonei a offendere, imbrattare o molestare persone costituisce reato ai sensi dell'art. 674 cod. pen. Per tali motivi, soprattutto per preservare la salute umana, le associazioni chiedono alle pubbliche amministrazioni coinvolte, un tempestivo intervento per salvaguardare la salute umana, con lo svolgimento degli opportuni accertamenti, finalizzati alla bonifica ed al ripristino ambientale dell'area.

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Ormai, dopo quasi 20 anni, coloro che vivono o lavorano nel circondario del campo nomadi si sentono impotenti in quanto convinti che il campo nomadi è protetto dai politici e dalla chiesa ossia da coloro che lo hanno voluto. Ma quale interesse avrebbero i politici a tenere in piedi il campo nomadi? Il campo nomadi crea alcuni posti di lavoro in quanto la guardiania è affidata ad una cooperativa da quasi 20 anni, c'è il servizio di scuola-bus, e poi c'è il servizio degli assistenti sociali. Credo che l'atteggiamento dei politici sia quello di garantire questi posti di lavoro che d'altra parte evidentemente hanno un costo economico che grava su di NOI comuni cittadini.Questi posti di lavoro hanno un tornaconto da un punto di vista elettorale in quanto le cooperative e i consorzi di cui fanno parte appoggiano il politico che garantisce loro il lavoro. In buona sostanza i politici, alcuni rappresentanti del clero e le cooperative permettono che quattro zingari avvelenino miglia di persone in cambio di voti e posti di lavoro.