«Abbiamo ritrovato le due scatole nere dell'aereo precipitato oggi a Tripoli e potremo quindi fare chiarezza sulle cause dell'incidente, ma certamente non è terrorismo». È quanto ha affermato il ministro dei Trasporti della Libia, Mohammed Zidani, nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Tripoli sull'incidente del volo della compagnia locale 'al-Afriqiyah', che ha provocato la morte di 103 persone. «Abbiamo dato vita a una commisione - ha affermato Zidani, citato dal sito libico 'Oealibiyà - presieduta dal responsabile dell'ente nazionale per la sicurezza nei cieli per accertare le cause di quanto accaduto oggi»
Il ministro dei trasporti libico Mohammed Zidani ha detto che finora sono stati recuperati 96 corpi fra i rottami dell'airbus A330 precipitato stamani all'aeroporto di Tripoli. Delle 104 persone a bordo si è salvato solo un bambino olandese di dieci anni. Il ministro ha precisato che l'airbus era stato acquistato dalla compagnia libica Afriqiyah nel settembre 2009. Le cause del disastro non sono ancora note. Un giornalista libico, Ali Mustafa Abdel-Latif, ha detto alla televisione satellitare Al Arabiya che non sembra collegato alla presenza delle ceneri vulcaniche islandesi nel vicino Marocco. Si parla piuttosto di un errore del pilota, secondo il cronista.
Potrebbe esserci anche un secondo superstite della sciagura aerea avvenuta oggi a Tripoli, oltre a un bimbo o una bimba olandese di otto anni. Secondo l'inviato della tv araba 'al-Jazeerà, alcuni soccorritori sostengono che il copilota dell'aereo della compagnia al-Afriqiyah precipitato oggi nell'aeroporto della capitale libica si sarebbe salvato. Il giornalista arabo non ha ancora trovato conferme a questa notizia, anche se nelle prime ore dopo l'incidente i media arabi hanno parlato della presenza di due superstiti tra i 104 passeggeri del volo. Nel caso in cui il copilota fosse ancora vivo potrebbe contribuire in modo decisivo a ricostruire la dinamica della sciagura
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