È sbandato in fase di frenata, dopo un atterraggio regolare, l'aereo dell'Air India finito fuori pista e andato a fuoco stamani a Mangalore, nel sud dell'India, facendo 158 vittime. Lo hanno riferito in una conferenza stampa i responsabili dell'aeroporto. Il particolare della regolarit... del contatto con il suolo è stato confermato anche dai passeggeri sopravvissuti, intervistati all'ospedale. Solo nella fase della frenata il Boeing 737 è sbandato fuori dalla pista, ha urtato delle barriere ed è caduto in un avvallamento, spaccandosi in due. Alcuni ipotizzano che il «punto» di contatto con la terra sia stato troppo avanzato e che il pilota non abbia avuto abbastanza spazio per la frenata. Nonostante il monsone estivo, le condizioni meteorologiche erano sufficientemente buone per permettere l'atterraggio.
I corpi carbonizzati di 60 passeggeri sono stati finora recuperati dalla carcassa del Boeing 737 che stamani è uscito dalla pista di atterraggio nell'aeroporto di Mangalore, nel sud dell'India. Nella tragedia sono morte 158 persone, tra le quali ci sono 19 bambini e 4 neonati. Secondo i media indiani, le autorità aeroportuali non hanno ancora reso nota la lista dei 160 passeggeri a bordo provenienti da Dubai. A causa delle condizioni in cui versano i corpi, il processo di identificazione si presenta difficile. Le operazioni di soccorso sono state complicate dalla natura del terreno. Dopo aver sbandato ed essere uscito fuori dalla pista, per cause ancora sconosciute, l'aereo è finito in un avvallamento con una densa vegetazione. Secondo la ricostruzione di uno dei sopravvissuti, Umar Faruk, intervistato da una televisione, «dopo l'atterraggio, l'aereo ha perso il controllo, forse per lo scoppio di un pneumatico, e ha cominciato a sbandare violentemente». In quel momento l'asfalto era bagnato per via della pioggia. L'uomo si è salvato perchè si è gettato fuori da un'apertura nella carlinga, che si era spaccata dopo aver urtato delle barriere.
Almeno nove passeggeri che avevano premotato un posto sul Boeing 737-800 di Air India Express incendiatosi dopo l'atterraggio nella città indiana di Mangalore hanno rinunciato al volo all'ultimo momento. È quanto emerge dalla lista di 169 nomi pubblicata oggi dalla compagnia indiana, in cui risulta anche la presenza nel velivolo di 22 bambini.
Le autorità indiane hanno pubblicato la lista dei passeggeri a bordo dell'Air India uscito fuori dalla pista di atterraggio stamattina a Mangalore, nel sud dell'India. L'elenco contiene i nomi di 169 passeggeri. Nove di questi non si sono presentati alla partenza a Dubai. Non risultano nomi italiani nell'elenco, ma manca ancora una conferma ufficiale da parte delle nostre rappresentanze diplomatiche a New Delhi e a Mumbai.
Sono 158 le vittime della tragedia di stamattina successa a Mangalore, nello stato del Karnataka, secondo le autorità aeroportuali. Lo ha riferito una tv indiana privata. A bordo dell'Air India Express proveniente da Dubai c'erano 160 passeggeri più sei membri dell'equipaggio. I sopravvissuti, scampati miracolosamente dopo essere saltati fuori dalla carcassa, sono otto.
Una fonte ufficiale di Air India, raggiunta telefonicamente dall'Ansa, ha confermato che «non ci sono stranieri» tra i 158 passeggeri morti nel disastro aereo di stamattina a Mangalore, nel sud dell'India. Circa 60 delle vittime appartengono allo stato meridionale del Kerala e ritornavano a casa da Dubai per partecipare a un matrimonio.
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