"Di scuola e di lavoro non si può morire!"
Lunedì 1 dicembre 2008 ore 15°°
Sala delle lapidi - Comune di Palermo
Conferenza stampa di presentazione della Manifestazione Nazionale
per la sicurezza nei luoghi di lavoro
L'attacco alla scuola del governo Berlusconi/Gelmini comprende anche classi sempre più affollate (a causa dei massicci tagli ai posti di lavoro) e sempre meno sicure.
Forte deve essere la nostra denuncia anche contro questo aspetto
Invitiamo tutti a partecipare
"Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima"
Naturale il collegamento con le morti di e sul lavoro. Naturale: a quasi un anno dalla strage alla Thyssenkrupp di Torino alla scuola Darwin di Rivoli si è sfiorata una strage. Naturale il collegamento: come alla Thyssenkrupp non "valeva la pena" di investire sulla sicurezza, nelle scuole in "deroga"non sono applicate le norme sulla sicurezza. Una sorta di terra di nessuno dove vige la stessa logica.
Rivoli ha drammaticamente e dolorosamente svelato la realtà e l'ipocrisia per cui la scuola deve educare alla sicurezza, alla prevenzione degli incidenti sul lavoro. "Creare la cultura della sicurezza", le vuote parole che seguono ad ogni stage più eclatante e grave di altra.
"Usciamo di casa, salutiamo i nostri genitori e andiamo a morire", si sfogano con rabbia gli studenti del Darwin di Rivoli, dopo la morte dello studente Vito Scafidi a causa del crollo del controsoffitto della sua aula, gravissimo un suo compagno, diversi i feriti. Ma, sopratutto, la rabbia per una morte sul lavoro che si sarebbe potuta evitare, la rabbia per una strage ben peggiore appena evitata.
Con grande dolore e tristezza abbiamo appreso la terribile notizia.
Da anni inascoltate le denunce, mai smentite, di diverse associazioni sullo stato dell'edilizia scolastica: si calcola che il 58% delle scuole non ha il certificato di agibilità scolastica, il 30% è privo del certificato igienico-sanitario; il 50% ha carenze nelle misure di prevenzione incendi; tantissime si trovano in prossimità di zone inquinate e a rischio ed i comitati, ad esempio, contro l'installazione delle antenne, in vicinanza delle scuole, per i telefonini si sono trovati a combattere contro un muro di gomma.
L'anagrafe scolastica sulla funzionalità e sicurezza dell'edilizia scolastica non è mai stata realizzata; molte scuole sono ospitate in edifici progettati per tutt'altra destinazione e mai adeguati. Molti edifici sono fatiscenti, in condizioni igieniche precarie.
Come se non bastasse molte scuole sono sovraffollate, il numero degli studenti per classe viene stabilito in palese deroga alle norme sulla prevenzione degli incendi e con i nuovi tagli che il governo intende far passare il numero degli alunni per classe è destinato ad aumentare ulteriormente. Con prevedibili situazioni di stress per gli studenti, ma sopratutto per il personale, per cui oltre ai disturbi per il sovraffollamento si aggiungeranno stress ed affaticamento per l'aumento dei carichi di lavoro... e si potrebbe continuare
Le dichiarazioni di Napolitano: "inquietante rischio sicurezza" e Berlusconi:"Credo sia stata una fatalità". Per quanto, ancora?
"DA RIVOLI ALLA THYSSEN PER NON DIMENTICARE"
lo slogan che è risuonato nel corteo spontaneo degli studenti: immediato, quindi, il riferimento al corteo in ricordo del rogo della Thyssen un anno fa in cui perirono 7 lavoratori bruciati vivi che si terrà il 6 dicembre a Torino e a cui invitiamo gli studenti, i lavoratori della scuola, genitori. La tragedia di Rivoli impone di impugnare seriamente la battaglia per l'applicazione della sicurezza nelle scuole. E' una lotta che aiuta e rafforza e si intreccia con la lotta in corso per il ritiro della 133, per la stabilizzazione dei precari, per una scuola migliore.
per adesioni - messaggi di solidarietà 6dicembre@gmail.com
Associazione LEGAMI D'ACCIAIO (ex-operai ThyssenKrupp e familiari delle vittime)
RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Referente per la Sicilia: Sciortino Rosario
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