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Potenza (Basilicata) - 22 Gennaio 2018

Da Lampedusa a Potenza, prostituzione stranieri in Italia

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La Squadra mobile di Potenza ha arrestato tre persone, due uomini e una donna, perchè favorivano la prostituzione e sfruttavano ragazze provenienti dalla Nigeria. In cambio del viaggio per arrivare in Italia, circa 30 mila euro, i criminali chiedevano alle ragazze di rimborsare il prestito con l'attività della prostituzione.

Le indagini sono partite da una denuncia di una vittima che ha raccontato agli agenti di essere partita dalla Nigeria grazie all'intermediazione di due suoi connazionali che le hanno anticipato il costo del viaggio, a patto che restituisse la somma lavorando come prostituta per conto di una donna (la cosiddetta madame), che si trovava in Francia.

Per suggellare l'accordo, la ragazza è stata sottoposta ad una sorta di rito magico-religioso, in modo da far nascere in lei il timore delle conseguenze nefaste, morti e gravi malattie, che sarebbero capitate ai membri della sua famiglia nel caso in cui non avesse mantenuto il patto.

Dopo un viaggio terribile, la ragazza era sbarcata in Italia, al porto di Lampedusa (Agrigento) ed era stata ospitata dal mese di aprile del 2016 in un centro di accoglienza di Potenza. Lì era stata contattata dalla donna arrestata oggi, che attraverso minacce, le ricordava di dover adempiere alla promessa fatta, e di procurarsi il denaro lavorando come prostituta. La “madame” inoltre forniva i clienti e offriva informazioni utili sui luoghi dove sostare e come sfuggire ai controlli di polizia. In casi estremi forniva anche pillole abortive.