Alla conferenza del PCIML contro gli abbattimenti, Domenico Savio chiede alla classe lavoratrice di stenersi alle imminenti elezioni regionali.
Per la sua responsabilità politica di Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e di promotore, a livello nazionale, della proposta di legge per la modifica del terzo condono edilizio, legge 24 novembre 2003 n.326, da far valere, come lo sono il primo e secondo condono, anche nelle aree sottoposte a vincolo paesistico ...
APPELLO DI DOMENICO SAVIO
PER L'ASTENSIONISMO!
Elettori operai e intellettuali, da oltre 60 anni di storia repubblicana del nostro paese i vari governi e partiti borghesi del centrodestra e centrosinistra, incluso quelli della falsa sinistra comunista revisionista e opportunista, che hanno governato l'Italia non hanno garantito il diritto costituzionale alla casa a tutti i nuclei familiari, non hanno considerato diversamente l'abusivismo di necessità sociale, consistente nella prima e unica casa di abitazione delle famiglie lavoratrici, da quello speculativo, affaristico e camorristico, non hanno consentito a chi ne aveva la possibilità di costruirsi nella legalità la casa per viverci o di migliorare le condizioni abitative della vecchia abitazione, hanno approvato il terzo condono edilizio che è chiaramente anticostituzionale e discriminatorio rispetto ai due precedenti e che ha ignobilmente diviso gli italiani tra fortunati e sfortunati, con una scelta politica irresponsabile non hanno ancora accolto la richiesta del P.C.I.M-L. di modificare quella legge ingiusta e penalizzante per centinaia di migliaia di cittadini e in queste ore, con procedimenti di estrema ferocia, repressione e disumanità, che ricordano i tempi bui delle dittature fasciste e naziste, lo Stato capitalistico e il suo potere politico governativo e parlamentare stanno procedendo alla demolizione della prima e unica casa di abitazione di tante famiglie lavoratrici buttandole letteralmente e senza alcuna pietà umana e civile sulla strada e distruggendole moralmente e materialmente colpendo particolarmente l'esistenza dei bambini.
Per domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010 questo Stato e i partiti e i candidati di questo potere costituzionalmente inadempiente nel garantire il diritto alla casa a tutti gli italiani e responsabile delle tragedie sociali che sta creando con gli abbattimenti delle case della povera gente, mentre la grande speculazione edilizia dei potenti non viene abbattuta, hanno ancora la faccia tosta di chiedervi il voto, di sollecitarvi, con le solite false promesse elettorali e discorsi ingannevoli, il consenso a poter continuare a distruggere, con gli abbattimenti e i tanti altri disagi sociali, la vostra esistenza. E' proprio vero che l'arroganza, la prepotenza e la sfacciataggine non hanno limiti in chi governa per difendere gli interessi delle lobby economiche e abbattere quelli delle masse lavoratrici e popolari. Questi signori non meritano più il vostro voto e se doveste ridarglielo esso si ritorcerebbe nuovamente contro di voi. Non fatevi ulteriormente ingannare, scegliete l'astensionismo come risposta orgogliosa, rivendicativa e di impegno di lotta contro uno Stato e un potere che, come classe sfruttata e maltrattata, non ci rappresentano!
Alcuni presidenti e loro sostenitori dei cosiddetti comitati per il diritto alla casa tradendo vergognosamente gli interessi degli abbattuti e di quelli che lo saranno nelle prossime ore, settimane e mesi, letteralmente incapaci di sviluppare un'analisi corretta della situazione e di definire una strategia di lotta vincente, anziché fare la campagna elettorale per l'astensionismo hanno subito risposto al richiamo seduttore del potere e sono andati a genuflettersi davanti ai responsabili delle vostre tragedie e con essi si sono largamente intrattenuti con scatti fotografici singoli e di gruppo: vergogna! Questi traditori e rinnegatori degli interessi politici e sociali delle famiglie abbattute e di quelle che lo saranno devono essere cacciati dall'organizzazione e dalla lotta per il diritto alla casa.
Quando in una competizione elettorale non ci sono candidati, per ragioni di forza organizzativa, dell'unico Partito che in Italia rappresenta coerentemente e in termini di classe gli interessi presenti e di prospettiva storica della classe lavoratrice operaia e intellettiva, cioè candidati del P.C.I.M-L., com'è in questa campagna elettorale, allora i lavoratori non hanno altra scelta che astenersi, cioè negare il voto a tutti i partiti e i candidati, perché sono espressione e sostenimento degli interessi dei potenti.
ELETTORI, ASTENETEVI, NEGATE IL VOTO AI RESPONSABILI DEI VOSTRI MALI SOCIALI QUATIDIANI E DELLA DEMOLIZIONE DELLE VOSTRE CASE!
Forio (Napoli), 26 marzo 2010.
Domenico savio
(fotocopiato in proprio) Segretario generale del P.C.I.M-L
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