Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Lacco Ameno (Napoli, Campania) - 6 Luglio 2012

Direttore Asl Na2 Si Lamenta X Carenza Ospedale Ischia

Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER- DOWNLOAD EMBED

  • Dimensioni: -
    Autoplay: Si No

IL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL NAPOLI 2 SPERIMENTA SULLA PROPRIA PELLE LE VERGOGNOSE, ASSURDE E INTOLLERABILI CARENZE DELL'OSPEDALE "ANNA RIZZOLI" DI LACCO AMENO

di Gennaro Savio

Attraverso i nostri servizi giornalistici denunciamo da anni le vergognose carenze di personale che si registrano presso l'unico ospedale pubblico dell'isola d'Ischia e che causano gravi disagi e lunghe attese ai pazienti sia nel pronto soccorso che nei reparti di degenza. Ma oltre alla carenza di personale e alla vergogna dell'esercito di medici e paramedici precari che non vengono stabilizzati e ai turni estenuanti a cui sono costretti gli operatori del "Rizzoli", ultimamente a causa della mancanza di sufficienti posti letto, spesso e volentieri degenti residenti e turisti vengono ricoverati sulle barelle nei corridoi alla stregua di come avviene negli ospedali napoletani a causa della disastrosa politica portata avanti negli ultimi anni dai governi nazionali e dalle giunte regionali di centro, centrodestra e centrosinistra. I disagi presso l'Ospedale "Rizzoli" di Lacco Ameno, generalmente li patiscono i semplici cittadini e non certamente i pezzi da novanta della casta italiana che sanno bene a livello sanitario, avendone anche la possibilità economica, come aggirare incomodi ed eventuali pericoli di malasanità. A volte, però, capita che la necessità di raggiungere l'ospedale con urgenza da parte di un qualsivoglia potentato della nostra società, lo porti a fare i conti con i disagi di cui è semmai anche diretto responsabile. Secondo le cronache locali e in primis il Quotidiano on line "Il Dispari" Diretto dal giornalista Gaetano Di Meglio, in questi giorni il Direttore dell'ASL NA2 Giuseppe Ferraro si sarebbe recato presso il Pronto Soccorso del nosocomio lacchese per un problema alla caviglia, e si sarebbe lamentato per l'attesa e la mancanza di medici. Così Ferraro avrebbe provato sulla propria pelle quello che i comuni mortali patiscono tutti i giorni a causa dell'insensibilità politica e istituzionale di chi dirige ASL e Regione!
Ma se Giuseppe Ferraro si è lamentato per la mancanza di medici e per aver atteso il suo turno solo per qualche minuto, cosa devono dire quei pazienti che spesso sono costretti a file di ore per poter essere visitati da un medico? Un esempio per tutti? Il 21 febbraio scorso con le nostre telecamere intervistammo alcuni cittadini che avevano atteso fino a sei ore per poter essere visitati dall'ortopedico: che vergogna!!! Cosa avrebbe fatto Ferraro se per una visita avesse dovuto attendere sei ore? Ma quello che soprattutto ci chiediamo ora è questo: Giuseppe Ferraro dopo la "disavventura" di Ischia, con la sua ASL continuerà ad ignorare le problematiche dell'Ospedale Anna Rizzoli o no? Staremo a vedere. Intanto una cosa sembra certa. Senza mobilitazione popolare, così come ripete da anni Domenico Savio Segretario generale del PCIML da sempre impegnato a difendere il nostro Ospedale, sarà impossibile far rinascere la nostra sanità e i disagi per la povera gente continueranno ad aumentare. Ai Sindaci dell'isola d'Ischia, ai leader locali del centrodestra e del centrosinistra Domenico De Siano e Giosi Ferrandino, ai vertici dell'ASL Napoli 2 e all'Amministrazione regionale guidata da Stefano Caldoro diciamo che è giunta l'ora di vergognarsi politicamente per le croniche carenze dell'organico dell'Ospedale di Ischia aggravatesi ulteriormente dopo la morte di alcuni medici mai sostituiti, per la carenza di posti letto che vedono spesso i degenti ricoverati sulle barelle, per l'apparecchiatura della dialisi che non può essere utilizzata a causa della mancanza di un infermiere specializzato, per la mancata riparazione del mammografo utilissimo per la prevenzione del tumore al seno, per l'impossibilità di reperire un ortopedico dopo le ore 18, il sabato e la domenica e per l'annunciata soppressione del Psaut che ha sede presso l'ex Clinica di San Giovan Giuseppe a Ischia Ponte. Carenze causate dalla politica antipopolare e anticostituzionale portata avanti dal potere politico a tutti i livelli istituzionali e che stanno riportando la sanità isolana indietro di decenni: che vergogna!!!

Più visti della settimanaTutti