Da CronacaQui.it Lo strozzino le mangia la casa e la getta in strada a 20 euro. Claudia Canavesi conduceva una vita agiata in una villetta di Locate Varesino, piccolo comune immerso nella Brianza. Si era sposata nel 1984 e dal matrimonio è nata una famiglia serena. Poi tutto precipita. Lei dice per colpa di un pavimento di 15 metri quadrati che nel 2003 decide di ristrutturarlo. In paese si maligna di debiti di gioco per 30mila euro. Fatto sta che Claudia si rivolge alle banche. Nessuno le fa credito. Il suo è un lavoro atipico. Un contratto serio non ce l?ha. Restano solo le conoscenze in paese dove c?è chi di soldi ne ha da buttare e si cura di farlo sapere, di prestarlo a conoscenti e commercianti. Così incontra Calogero Sansone, un pregiudicato trapiantato in Brianza che ufficialmente è proprietario di un?autofficina. Ma le riparazioni sono un hobby. Il vero mestiere è prestare il denaro e farselo restituire con interessi maggiorati del 120%-180%.
Lui l?ascolta, le offre aiuto. In cambio, chiede solo assegni post-datati. Che ovviamente incassa subito svuotando quel poco che c?era sul conto di Claudia. Intanto iniziano i lavori e gli operai battono cassa. Così le cifre, dapprima modeste, si gonfiano. Gli assegni diventano cambiali in bianco. Quel poco che finisce nel conto è subito dello strozzino. Anche lo stipendio dei figli finisce nelle sue tasche. Entrambi, per aiutare la madre, esordiscono nel mercato del lavoro e nella vita da protestati. In una manciata di mesi Claudia si trova senza soldi, la famiglia in pezzi. A garanzia dei debiti e per evitare violenze è costretta a intestare la casa all?aguzzino che non è ancora soddisfatto. Vuole di più e subito. Vuole il contante. Le propone di sdebitarsi facendole assaltare una filiale di banca con una pistola scacciacani e un passamontagna. Al suo rifiuto, le offre l?alternativa. La trascina lentamente verso il marciapiedi. Una carriera che inizia in un night di Milano. Da lì, al marciapiede il passo è breve. I clienti sono anziani, le tariffe popolari arrivano a 20 euro. Due anni d?inferno per Claudia terminati con il tentativo di togliersi la vita ingoiando 350 pastiglie di medicinali. Sono i pompieri a salvarla.
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