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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 6 Settembre 2011

"Comune e Provincia rei di danno esistenziale"

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Motta SG vinta la prima causa civile promossa dal Comitato spontaneo.

Il Giudice di Pace di Gallina (RC) si è pronunciato definitivamente sulla prima causa civile promossa dal Responsabile del Comitato spontaneo Torrente Oliveto, Vincenzo Crea, concernente il risarcimento danni da "illecito ambientale" condannando il Comune di Motta San Giovanni, in persona del Sindaco pro - tempore e la Provincia di Reggio Calabria - in persona del Presidente pro-tempore a corrispondere al signor Vincenzo Crea la complessiva somma di euro 500,00, a titolo di risarcimento di tutti i danni non patrimoniali patiti - anno 2008. Oltre al tasso legale dalla domanda sino al soddisfo. Non è una grossa somma,ma non si mirava certo a questo bensì l'affermazione di un principio e il riconoscimento di un diritto, in relazione ai doveri degli amministratori pubblici, soprattutto per quanto riguarda l'ambiente.

Sono state poste a carico dei precitati Enti, in solido tra loro, anche le spese e competenze del giudizio. In sede dibattimentale è stato accertato che il servizio di raccolta dei rifiuti e depurazione delle acque non ha funzionato per come avrebbe dovuto, con evidenti conseguenze in termine di qualità della vita e con lesione di interessi e/o diritti costituzionalmente garantiti.

Dalla documentazione prodotta dall'istante Vincenzo Crea si dimostrava che tale situazione di degrado aveva alterato (e continua ad alterare) le abitudini di vita e gli assetti relazionali che gli sono propri, sconvolgendo la sua vita quotidiana e privandolo di occasioni per la espressione e la realizzazione della sua Personalità nel mondo esterno. Infatti nella succitata articolata sentenza si legge, tra l'altro, che il Signor Crea Vincenzo ha compiutamente dimostrato i fatti posti a sostegno della propria domanda e la fondatezza del diritto fatto valere in giudizio. E' stata accertata una situazione che crea l'habitat naturale per il proliferare di ratti, veicolo di malattie contagiose, nonché i miasmi provenienti dai cumuli di spazzatura e gli scarichi fognari che appestano l'aria, rendendola irrespirabile. I convenuti in giudizio, senza contestare in punto di fatto quanto affermato dal signor Vincenzo Crea, si sono limitati soltanto, in diritto, ad escludere la propria responsabilità attribuendola alla parte avversa, con argomentazioni che il Giudicante ha ritenuto non poter condividere.

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