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Cimitile (Napoli, Campania) - 13 Gennaio 2010

Cimitile (NA), culto di San Felice in Pincis

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Le telecamere di Youreporter guidate dal Giornalista Modestino Annunziata sono andati nella piccola cittadina di Cimitile provincia di Napoli per farvi conoscere il culto del santo patrono San Felice in Pincis che si festeggia il 14 gennaio di ogni anno. Ogni anno si forma un piccolo Comitato Festa che da vita ai festeggiamenti del santo. Il Comitato così è composto : Il Parroco Don Cosimo Damiano Esposito, Bozzolo Felice (Presidente), Vitulano Aniello (Cassiere), Gaetano Luigi (Segretario), Balletta Giovanni, Rescigno Antonio, Trinchese Antonio, De Ponte Marcello, Di Girolamo Antonio, Bozzolo Antonio, Spampanato Felice, Di Palma Carlo, Gaetano Gianfelice, Campetiello Felice, Mercogliano Giovanni, Rinaldi Rino, Ardolino Antonio, Esposito Marco, Sommese Antonio e De Rosa Andrea. In questi video elaborati vediamo la presentazione della chiesa con la venerata statua, l'intervista al parroco Don Cosimo Damiano Esposito, il novenario svolto dal Rettore del Seminario di Nola Don Gennaro Romano. Il novenario si è svolto dal 05 al 14 gennaio 2010. Ecco una breve storia del santo e il programma dei festeggiamenti. Le notizie della vita del nostro Santo protettore ci sono pervenute attraverso la penna e il cuore di Paolino da Nola che nei suoi Carmi traccia a grandi linee la vita del Santo.
La famiglia di Felice è di origine orientale, il padre, siro, si stabilì a Nola dove gli nacquero due figli: Felice e un altro chiamò col suo stesso nome, Ermia. I due fratelli, pur essendo nati dallo stesso sangue mostrarono indole e tendenze diverse: Ermia si sentì attratto dal mestiere delle armi, Felice sentì nel cuore la voce del Signore che lo chiamava ad una vita diversa. La giovinezza di Felice fu ricca di virtù e meriti e ben presto divenne sacerdote.
Le caratteristiche dell'apostolato di Felice si possono così sintetizzare: zelo, predicazione, vincolo filiale col proprio vescovo. Tutto sembra procedere nella tranquillità e libertà, quando, la persecuzione, si abbatte insidiosa e feroce sulla chiesa. Il vescovo Massimo, diffidando delle sue forze, si ritira sui monti vicini dove soffre e prega per il suo gregge. Felice rimane solo ma non teme: Cristo è in lui a combattere per la verità. Viene arrestato e condotto in carcere ma, mentre le catene gli avvolgono il corpo, Cristo viene in suo soccorso. Un angelo risplendente di luce gli appare, li invita ad alzarsi e lo conduce sui monti dove Massimo giace sfinito. Il santo sacerdote cerca di rianimarlo; il Signore gli offre un grappolo d'uva, che miracolosamente gli appare vicino. Il succo di pochi acini fa rinvenire il morente. Felice lo prende sulle spalle e con l'aiuto celeste lo conduce nella sua povera casa custodita da un'anziana domestica.
Felice è fatto ancora oggetto di odio ma il Signore lo salva sempre con interventi divini e straordinari. ora non facendolo riconoscere, ora nascondendolo dietro un improvviso terrapieno e una tela miracolosamente intessuta da un ragno. felice trova, infine, rifugio in una vecchia cisterna dove è sfamato da una donna che, inconsapevolmente, ogni giorno gli porta del cibo. Dopo questa seconda persecuzione Felice ritorna tra i suoi fedeli che lo accolgono con gioia ed insieme stupore dopo una lunga assenza. Felice riprende il suo lavoro umile e silenzioso e alla morte del vescovo tutto il popolo lo acclama vescovo ma, umile e semplice qual'era, rinuncia all'episcopato in favore del presbitero Quinto. Il 14 gennaio di un anno a noi sconosciuto Felice lascia vita terrena per incontrarsi con Cristo corona dei santi. Una breve riflessione critica:
E' da escludere una datazione troppo antica come il I o II secolo dell'era cristiana.
I resti archeologici del Complesso Basilicale paleocristiano, situato nel territorio dell'attuale Comune di Cimitile, fanno pensare con sufficiente certezza al III secolo. Esso presenta nel suo insieme edifici risalenti alla fine del III secolo, al periodo di massimo splendore tra la fine del IV secolo e l'inizio del V, dovuto all'azione di S. Paolino di Nola, che vi si ritirò nel 395 come monaco e poi vi fu Vescovo dal 409 alla morte (431). San Paolino, venendo a Nola, trova un'antica tradizione già esistente intorno al venerato sepolcro. La vita di Felice, poi, deve porsi in relazione con una persecuzione prima irruente, poi sedata e, quindi, ripresa; al termine della persecuzione segue un decreto di restituzione dei beni confiscati ai cristiani.Partendo da questi due punti possiamo dire: San Felice fu perseguitato sotto l'impero di Decio che ebbe termine nel 251 e poi di Valeriano fino al rescritto del 258. Tra le due persecuzioni c'è un periodo di calma a cui Paolino fa esplicito riferimento. Fanno parte di elaborazione sulla scorta della Bibbia i seguenti punti: Felice è oriundo dell'Oriente, la terra dei Patriarchi e dei Profeti; si consacra a Cristo lasciando ad Ermia l'eredità paterna; è liberato dal carcere miracolosamente come san Pietro; i persecutori non riescono a catturarlo; Dio gli fa trovare un grappolo d'uva per rianimare il morente vescovo Massimo; è dissetato come Elia per intervento straordinario di Dio. Non mancano elaborazioni ascetiche e morali come il Cristo che combatte per lui, l'umiltà, la povertà, la generosità fino a dividere la mensa con il povero.

Ecco il programma completo dei festeggiamenti anno 2010

INIZIO NOVENARIO DI SAN FELICE
05 GENNAIO ? 08:30 ESPOSIZIONE DEL SANTO FELICE
09:00 PREGHIERA AL SANTO FELICE
(Mons. Giovanni Rinaldi)
17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA (Don Gennaro Romano )

06 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

07 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

08 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

09 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

10 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

11 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

12 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )

13 GENNAIO ? 17:45 SANTO ROSARIO
18:30 SANTA MESSA(Don Gennaro Romano )
Durante la celebrazione eucaristica in chiesa, il
CORO DEI BAMBINI della scuola elementare,diretto
dal Prof. PINO BUGLIONE, canteranno l'inno di
San Felice .
20:00 DECENNALE DEL CORO PER SAN FELICE
(Luogo BASILICHE PALEOCRISTIANE )
Dopo la Messa serale,tutta la popolazione , partecipa
nelle basiliche nei pressi della tomba del Santo
Felice,al DECENNALE del CORO per SAN FELICE ,
organizzato dall'ASSOCIAZIONE PER CIMITILE e dal
COMITATO FESTA SAN FELICE.

Successivamente avrà inizio una fiaccolata che si
concluderà in parrocchia per la veglia in onore a SAN
FELICE.

14 GENNAIO - ALLE h 04:00 - DIANA DI SAN FELICE
(RIONE GALLUCCIO)
Fin dal primo mattino i rintocchi delle campane
annunciano il giorno di festa con grande emozione
nel cuore del popolo cimitilese, già desto dalle ore
4.00 per le note gioiose della banda musicale che
percorre le vie del paese, accompagnata dagli spari
di petardi nella tradizionale "DIANA" in gergo
detta "a' rian'" che rievoca l' arrivo dei pellegrini da
ogni parte della campania e non solo.
06:00 SANTA MESSA
07:00 SANTA MESSA (Mons. Giovanni Rinaldi)
08:00 SANTA MESSA
09:00 SANTA MESSA ( Mons. Felice Cece)
10:00 PROCESSIONE DEL SANTO PATRONO PER LE
STRADE PRINCIPALI DEL PAESE.
ESSA SI SVOLGERA' CON LA PRESENZA DEL CORO
DEI BAMBINI CHE CANTERANNO L'INNO DI SAN
FELICE E IL SANTO ROSARIO.