Chiaiano, ore 21.45. I cittadini scendono in strada per bloccare il transito degli autocompattatori dell'Asìa diretti alla discarica. Almeno sei automezzi sono fermi lungo il marciapiede in attesa delle 23. Da quell'ora in poi (fino alle 6) saranno infatti autorizzati a sversare, non prima. Una 'incomoprensione' che è lo specchio fedele dello stato di caos nel quale vive, in questi giorni, il sistema di smistamento dei rifiuti nella provincia di Napoli. Intanto, in mattinata, 42 autocompattatori hanno raggiunto la discarica di Taverna del re, a Giugliano, per depositare immondizia nell'unica piazzola ancora vuota, la numero 12 (che teoricamente avrebbe dovuto accogliere ingombranti). Il 9 novembre 2008, meno di due anni fa, la nota della Presidenza del Consiglio numero 51091 decretava la chiusura definitiva del sito. Si tratterebbe, inoltre, non di rifiuti selzionati ma di 'tal quale' che da giorni giaceva per le strade di Napoli. Una ventina di manifestanti si sono opposti al passaggio dei camion, entrando in contatto con la polizia. Due persone avrebbero riportato lesioni. Le operazioni riprenderanno nella mattinata di oggi e andranno avanti per trenta giorni, secondo quanto prescritto dall'ordinanza firmata dal presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso.
Salvatore Possumato
Per commentare devi fare il login o iscriverti.
Al momento non c'è nessun commento, potresti essere tu il primo a commentare questo contenuto!