di Paolo G. Brega e Laura Mari
«Un abuso edilizio. Una provocazione». «No, è un modo per creare integrazione e spazi sociali per i nomadi». Sulla Savorengo Ker, la prima casa in legno di 75 metri quadrati costruita dai rom del "Casilino 900" , il più disastrato di Roma, la tensione alle stelle tra residenti e nomadi minaccia di travolgere l´equilibrio delicato dei rapporti tra prefettura e Campidoglio. Se il sindaco Gianni Alemanno ha annullato l´appuntamento, il prefetto Carlo Mosca lo ha mantenuto in agenda.
All´indomani della manifestazione spontanea che sabato notte ha portato in piazza decine di residenti del Casilino per protestare contro l´ennesimo rogo scoppiato nel vicino campo nomadi, gli abitanti del comitato di quartiere Torre Spaccata gridano vittoria per la decisione del sindaco Alemanno di annullare l´inaugurazione della Savorengo Ker, la casa di tutti.
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