Questa mattina, mercoledì 6 luglio, proveniente da ogni parte dell'isola, il popolo delle partite iva della Sardegna, vessato dal gendarme delle riscossioni orwellianamente denominato Equitalia, si è dato appuntamento a Cagliari per una grande manifestazione. Almeno diacimila i manifestanti.
La manifestazione è partita da viale Diaz, è proseguita in via Roma, di fronte ai palazzi della nomenklatura comunale e regionale, ed è confluita in viale trento, sede della Regione.
Purtroppo il governatore Ugo Cappellacci ha pensato bene di non farsi trovare, ed è volato a Roma, lasciando le forze dell'ordine ad evitare che il "popolo" possa mai entrare nelle auliche stanze riservate agli "onorevoli", detentori del potere.
La manifestazione è partita intorno all ore 10 del mattino e si è conclusa circa 3 ore dopo, e si è svolta pacificamente e senza incidenti.
Padroncini, agricoltori, allevatori, lanciano il loro grido di dolore contro un governo che sta uccidendo la piccola impresa sotto il peso di tasse esose e riscosse con metodi crudeli.
Ad aprire il corteo un carro funebre, a simboleggiare il funerale della piccola impresa, uccisa da un sistema economico e fiscale iniquo e non più accettabile.
I lavoratori sembrano intenzionati a non sopportare più.
Peccato che il governatore non abbia voluto ascoltare queste persone. Anche se ci rendiamo conto che lui non ha di questi problemi: mangia come un re alla bouvette parlamentare, pagando due lire, prende stipendi principeschi, ha già la pensione dopo una legislatura...altri problemi.
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