Gli zingari del campo "nomadi" di Cagliari della ss 554 continuano a far funzionare la loro discarica abusiva a ciclo continuo senza soluzione di continuità.
Ormai i loro roghi di "smaltimento" rifiuti hanno luogo non più solo di notte ma anche in pieno giorno.
Il video ripreso oggi mostra un rogo in pieno giorno, poco dopo le ore 18.
Quindi, nonostante la video inchiesta di YOUREPORTER, ignorata dai mainstream locali come Unione Sarda e Videolina, i rom del campo nomadi della ss554 continuano nella loro gestione illegale dei rifiuti, anche pericolosi.
Tanto sanno di poter contare sull'impunità, questi criminali che fanno scempio dell'ambiente.
Sanno, questi zingari criminali, che Carabinieri, magistratura e sindaco li lasciano fare: basta che non rubino, ma dell'ambiente "chissenefrega".
L'attuale casta politica al potere a Cagliari è paradigmatica. Gestisce la cosa pubblica con metodi degni dei clan medioevali, come avviene, del resto, nella maggior parte del Sud Italia.
Le leggi vengono piegate agli interessi del potere contingente dominante, alcune si applicano, altre vengono completamente disattese, specialmente quelle sull'ambiente.
Siccome l'ambiente non e' un cespite economico, siccome la casta di potere non può monetizzarlo, viene completamente ignorato dall'agenda politica e persino dalla cittadinanza, che pare non rendersi appieno conto del disastro ambientale che si sta consumando, giorno dopo giorno, alla periferia della città.
A cagliari la discarica dei rom brucia ormai giorno e notte, sempre di più. Questa città si avvia ad assomigliare alla periferia napoletana magistralmente descritta da Roberto Saviano nel suo "Gomorra", ovvero la "terra dei fuochi", quelle zone dove la malavita organizzata brucia i rifiuti per la strada, nei campi, dovunque, anche là impunita. Come a Cagliari.
Da notare che tra poche settimane ci saranno a Cagliari le elezioni comunali, ma nessun candidato, e segnatamente nè Fantola nè Zedda, ha neppure sfiorato l'argomento della discarica a cielo aperto degli zingari.
Resta da capire come mai, in questo squallido Paese, le leggi valgono solo per alcuni, mentre altri possono bellamente infischiarsene.
Resta da capire perchè, poi, questi "alcuni" dovrebbero continuare a rispettarle, le leggi?
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Tutti coloro che invocano la sistemazione del campo nomadi per ragioni di decenza sono degli ipocriti. Che cosa c'è di decente nel fare vivere delle persone in un ghetto in spazi ristrettissimi ? In realtà tutti Voi ipocriti volete solo allontanare il problema lontano dalla vostra vita e dalle vostre case. Io conosco bene il campo nomadi di Cagliari perché ho una attività proprio di fianco a loro. I media non hanno nessuna idea della realtà, o comunque fanno finta di non sapere. Come si può pensare di risolvere la questione dell'integrazione dei nomadi con dei recinti, dei campi sostanzialmente dei ghetti. I finanziamenti europei vanno spesi con un progetto serio di integrazione e non con la sistemazione una tantum del ghetto. Intanto va detto che la presenza massiccia di persone , tra l'altro di diverse etnie (montenegrini e Bosniaci), all'interno di uno spazio ristretto rappresenta un rischio per l'ordine pubblico. Credo che anche gli italiani, nelle stesse condizioni ambientali, diventerebbero aggressivi e pericolosi. Quasi ogni sera arrivano i pompieri per spegnere i fuochi accompagnati dai carabinieri da quando uno dei vigli del fuoco fu minacciato con la pistola se avesse spento il rogo. Come ampiamente dimostrato da filmati e foto presenti su internet, il campo nomadi di Cagliari è una vera e propria discarica abusiva, dove quotidianamente confluiscono tonnellate di materiali plastici e sintetici da smaltiti con enormi roghi che sviluppano colonne di fumo nero carico di tossine. Questa attività è tollerata dai politici e dai mass media che non hanno il coraggio di parlarne chiaramente e che sostanzialmente sono responsabili con la loro ipocrisia del fatto che gli abitanti della zona, di Mulinu Becciu di Su Planu della Z.I di Elmas, tutti sono costretti a sopportare questo odore rivoltante e respirare l'aria carica di tossine. I politici nonostante le innumerevoli denunce si girano dall'altra parte e fanno finta di niente. Bisognerebbe portare questi odori ,questo fumo e tutte le tossine sotto i loro uffici ed abitazioni, certamente capirebbero di cosa si lamentano gli abitanti intorno al campo nomadi di Cagliari., Poi c'è un altro aspetto a cui i politici e i mass media non accennano mai, si tratta dei numerosi furti e incendi che i "vicini" dei nomadi subiscono da 15 anni a questa parte. Sono andato a trovare alcuni imprenditori del circondario e bisogna sapere che questi vivono nel terrore di subire altri furti o altri incendi e pertanto si rifiutano di parlare del problema. Ci rendiamo conto? Questa gente subisce in silenzio per la paura di ritorsioni e la ragione? Tutti dicono che i nomadi di Cagliari sono protetti dai politici e dalla Chiesa quindi è inutile protestare, continuiamo a subire furti , incendi e respirare tossine sino a quando il cancro non ci darà il colpo di grazia con la benedizione dei politici della Chiesa e dei giornalisti. Per tornare al Progetto di integrazione dei nomadi, la soluzione è gia stata sperimentata in Europa , in Spagna per l'esattezza dove sono presenti 700 mila "zingari" contro i 150 mila presenti in Italia. Guardatevi la puntata di Report sugli zingari e capirete come la Spagna ha risolto il problema degli zingari senza campi lager. Io mi chiedo se questi politici, questi clericali , questi giornalisti , la cui attività dovrebbero essere una missione , mi chiedo se veramente si preoccupino di lasciare un Paese migliore dopo il loro passaggio terreno ....
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