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Milano (Lombardia) - 20 Agosto 2011

Corso Vittorio Emanuele II (Milano, Italy)

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Zona di corso Vittorio Emanuele II e chiesa di S.Carlo al Corso, Milano, Lombardia, Italia. Immagini di archivio e recenti. Tracciato viario tra piazza del Duomo e Porta Venezia. La strada ha origine molto antica (nell'epoca romana era l'arteria che portava verso nord-est). Nei secoli XVII e XVIII portava il nome di Corsia dei Servi, dal convento dei servi di Maria che officiavano la chiesa di S.Maria. L'antica Corsia dei Servi fu regolarizzata ed ampliata negli anni venti e trenta del XIX secolo: le vecchie case di origine medievale furono sostituite da palazzi di maggior prestigio in stile neoclassico. A metà del corso sorse l'edificio più monumentale, la chiesa di S.Carlo al Corso. Dopo i lavori la strada prese il nome di corso Francesco, in onore del sovrano austriaco del Lombardo-Veneto. Il nome attuale, in onore del primo Re d'Italia, fu adottato ai tempi dell'Unità. La strada subì gravi danni dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e nel dopoguerra fu quasi integralmente ricostruita con la realizzazione di portici su entrambi i lati. Fu la prima strada di Milano ad essere pedonalizzata a metà degli anni ottanta. In quegli stessi anni perse però una delle sue caratteristiche: quella della concentrazione dei cinematografi di prima visione. Molti di essi vengono infatti attualmente utilizzati dai grandi negozi della moda. La chiesa di S.Carlo al Corso fu costruita in sostituzione della chiesa medievale di S.Maria dei Servi, sede milanese dell'ordine dei Serviti. L'edificio attuale è un bell'esempio di stile neoclassico, ispirato al Pantheon romano, con significative somiglianze con la chiesa di S.Francesco da Paola a Napoli con il colonnato di piazza del Plebiscito.
L'architetto fu il monzese Carlo Amati (1832), autore pure del progetto definitivo della facciata del Duomo, anche se il cantiere fu effettivamente guidato nel 1838-1847 dell'architetto Filippo Pizzigalli. Il complesso sostituisce un antico convento dei Servi di Maria fondato fin dal 1290 e soppresso da Napoleone nel 1799. La nuova chiesa fu realizzata in ringraziamento della cessazione di un'epidemia di colera e dedicata a S.Carlo Borromeo, il vescovo milanese che si era occupato delle grandi epidemie di peste del XVI secolo. L'intervento, risalente agli anni tra il 1814 e il 1847, creò un edificio a pianta circolare preceduto da una bella piazza porticata e introdotto da un pronao su colonne corinzie. Nel progetto originario al sagrato della chiesa avrebbe dovuto corrispondere sull'altro lato della strada un'esedra porticata.